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Il mio intervento era rivolto alla Giunta, non alle forze dell’ordine

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10 novembre 2008

Caro Direttore,

in seguito alla lettera di Francesco Coppolino, Segretario Generale del SAP (Sindacato Autonomo di Polizia), ritengo opportuno chiarire il senso di alcune mie dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni agli organi di stampa.
Giovedì 6 dicembre sono intervenuto in apertura di seduta del Consiglio Comunale di Varese per avviare una riflessione sul testo di un’ordinanza antibivacco (che proprio noi di AN avevamo fortemente richiesto) che non sta dando – a nostro avviso – i risultati che tutti auspicavamo.
Sin dalla sua prima applicazione ci siamo resi conto che il testo dell’ordinanza presenta alcune falle che devono essere sanate al più presto. Multare accattoni e venditori abusivi è sacrosanto, ma non rappresenta, attualmente, la priorità di Varese. Lo dimostrano i fatti di cronaca nera accaduti proprio ieri, quando un giovane immigrato irregolare è stato ucciso in pieno centro.

Credo sia lecito, anzi, auspicabile, che la Politica faccia autocritica e riconosca che alcuni provvedimenti, a volte, seppur presi in assoluta buona fede, non vanno nella direzione auspicata: è per questo motivo che giovedì sono intervenuto, senza alcuna vena polemica, per chiedere al Sindaco e all’Assessore alla partita di rivedere il testo dell’ordinanza che noi di AN avevamo chiesto.
Crediamo occorra correggere il tiro prima che venga fraintesa e stravolta la ratio che ci ha spinti a chiedere di emanare quell’ordinanza. Il vero problema è rappresentato dai quartieri-ghetto e dal comparto delle Stazioni, dove spaccio, risse tra sbandati e furti sono all’ordine del giorno: occorre affrontare le criticità
reali, evidenziando una scala di priorità che gli attori coinvolti (Polizia, Carabinieri e Polizia Locale) seguiranno come linee-guida nel loro infaticabile lavoro
quotidiano.

Mi sono rivolto alla Giunta, proprio perché deve essere la politica a farsi carico dei reali problemi della città, e spetta quindi al Sindaco e all’Assessore competente
intervenire per migliorare questa ordinanza.
Bene ha detto il Segretario Provinciale del SAP, quando ha ricordato che spetta alla Politica emanare ordinanze, provvedimenti e leggi, mentre gli organi di Polizia si limitano a farli applicare.
Nel mio intervento in Consiglio Comunale era evidente che il destinatario delle mie riflessioni fosse la Giunta, e non certo chi tutti i giorni svolge egregiamente il
suo lavoro tra la gente, spesso in condizioni di pericolo.
Purtroppo in alcuni casi le dichiarazioni di chi fa politica vengono fraintese: in questa occasione si è rischiato di creare inutili tensioni tra le Forze dell’Ordine ed una forza politica (Alleanza Nazionale) che a livello nazionale come qui a Varese ha sempre supportato e sostenuto Polizia e Carabinieri, eroi quotidiani a cui va
tutta la nostra riconoscenza, che nessuna ordinanza potrà mai scalfire.

Stefano Clerici - Cons. Com. AN-PdL Varese

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