Ricerca

» Invia una lettera

Il Nord gabbato, Malpensa beffata

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

5 gennaio 2009

Presidente Galli sei ci sei batti un colpo.

È lo scalo di Malpensa e la provincia di Varese, il suo territorio, i suoi lavoratori a pagare il prezzo maggiore a seguito dell’accordo fra CAI/Alitalia con Air France.
Il sacrificio di Malpensa serve a CAI/Alitalia per incrementare i collegamenti Roma/Fiumicino – Milano/Linate e per fare concorrenza all’Alta velocità ferroviaria di prossima apertura. Al Leonardo da Vinci di Roma faranno capo 13 voli intercontinentali, mentre a Malpensa ne rimangono 3. Non ci sono commenti di fronte alle cifre. Fiumicino è stata scelta rispetto a Malpensa perché maggiormente funzionale all’integrazione con la compagnia francese.
I soci di CAI, richiamano alla mente un famoso film di Ermanno Olmi, “Il mestiere delle armi”. Siamo nel 1527, il coraggioso Giovanni dalle Bande Nere sbarra valorosamente la strada alle truppe germaniche, ai famigerati Lanzichenecchi, che ferma al di là del Po, impedendone il dilagare in Emilia Romagna. Ma il coraggioso comandante e le sue truppe nostrane non potevano sospettare che il duca di Mantova Federigo Gonzaga avrebbe autorizzato il passaggio delle truppe straniere, che il duca Alfonso d’Este, non solo avrebbe venduto un micidiale pezzo d’artiglieria ai tedeschi e concesso l’attraversamento dei ponti sul Po, sotto suo controllo e infine, che il papa Clemente VII rimanesse indifferente alle sue richieste d’aiuto.
Conclusione: gran parte dell’Italia viene devastata, messa a ferro e a fuoco, il popolo costretto a pagare balzelli, a subire lutti e carestie, ma i principi rinascimentali conniventi con gli stranieri si fanno sempre più ricchi, abbelliscono i loro palazzi dove lontani da ogni preoccupazione vivono nelle magnificenza, indifferenti alla sorte della popolazione.
Fuor di metafora i poteri forti, oggi, non sembrano differenziarsi dal passato, la famosa cordata italiana si è comportata come i principi rinascimentali: guadagna il signor Toto padrone di Air One, che vede i suoi debiti coperti dallo Stato, guadagna Banca Intesa che ha evitato il rischio di doversi accollare i debiti di Air One, guadagna Air France che si garantisce le rotte per il Nord Europa e rafforza la sua posizione.
Perdono i contribuenti che si accollano i debiti dello sperpero Alitalia. Paradossale l’operazione voluta dal governo Berlusconi che ha fatto spendere ai cittadini italiani 4 miliardi di euro in più per fare con un anno di ritardo ciò che aveva impedito in precedenza. Ma a rimetterci ancora di più sono i cittadini del Nord e della provincia di Varese, in particolare, che pur contribuendo a pagare i debiti di Alitalia, non conservano i posti di lavoro, “a casa loro”, per via del ridimensionamento di Malpensa.
Se si vogliono salvare i 900 posti di lavoro dello scalo di Malpensa non basta lanciare, come fa Penati, l’appello alla Lega per non abbandonare lo scalo al suo triste destino. La provincia di Milano in quanto socio SEA, si batta perché la società aeroportuale si riappropri degli spazi/slot e apra lo scalo ai vettori di altre compagnie spezzando il monopolio di Alitalia. Il cosiddetto portafoglio dei diritti è stato “blindato” da CAI su richiesta di Air France, tenendosi strette rotte che non esercita da anni, con gravissimo danno per Malpensa.
Risultato: il sistema economico finanziario del Nord, milanese/lombardo salva i suoi profitti e socializza le perdite. Quanto costeranno in più le tariffe ai viaggiatori dello scalo varesino?
Ma la Lega Nord dov’è? Presidente Galli dove sei? Ho l’impressione che l’anima “popolana” della Lega, quella che voleva rappresentare gli interessi del territorio e dei suoi abitanti stia praticando eccessivi compromessi con i poteri forti, che come i principi rinascimentali certamente usciranno più ricchi da questa improvvida storia. Peccato che non capiterà la stessa cosa ai varesini.

Giuseppe Nigro - Segretario Partito Socialista Federazione Provinciale di Varese

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.