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Il nostro mega presidente

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18 novembre 2008

Gentile Direttore,

non ne posso più! Ma com’è possibile che, nonostante il grave momento di crisi che attraversa(no) l’Italia (l’Europa e il Mondo), il nostro (mega)Presidente del Consiglio continui imperterrito a trarre dal (suo) cilindro delle pseudo-‘gags’ che, a mio avviso, lasciano il tempo che trovano, come giocare ‘a nascondino’ in quel di Trieste, stamani mattina, in occasione della visita, Ufficiale, si badi bene! del Cancelliere Tedesco (“Cancelliere”, Signor Presidente dell’Accademia della Crusca che, appunto, invia delle lettere con l’indicazione della firma “La Presidente”, dimostrando che neanche Lei, purtroppo, rispetta la Grammatica , dando [la triste] impressione di non avere afferrato il concetto che “l’Italiano sia già stato inventato, basta impararlo!”. Quindi auspico che, almeno Lei, Signora, scriva “Ministro”, non “Ministra”, “Assessore” e non “Assessora”, “Direttore” e non “Direttora”, e così via. Le chiedo, come si regolerebbe con “Architetto?” e/o con “Architetti?” Chiudo la parentesi, scusandomi per la digressione).

Tornando al nostro ‘eroe’ (al Presidente del Consiglio, intendo) egli, non contento della penultima ‘gaffe’ interplanetaria sull'”abbronzatura” del neo-Presidente eletto degli Stati Uniti, per la quale egli rimane tutt’ora convinto di non avere detto nulla di trascendentale (contento lui: “De gustibus…”), come scrivevo poco più sopra, non ha trovato di meglio che mettere in un certo imbarazzo il Cancelliere Tedesco per poi, mentre passano in rassegna il Reparto in Armi dell’Esercito, anziché mantenere, com’è d’obbligo, un atteggiamento non dico ‘marziale’ ma almeno serio e composto), lo si vede sorridente, mentre racconta probabilmente alla Sig.ra Merkel un’altra delle sue ‘freddure’ (peccato che lei sia stata al gioco, mentre io avrei preferito che lo avesse ‘spiazzato’… ignorandolo, continuando la rassegna. Insomma, qualcuno gli dica che, quando passa in rassegna i Reparti in Armi, egli non deve né parlare, né sorridere, né tantomeno girare lo sguardo dalla parte opposta delle Truppe schierate, anzi a mio avviso avrebbe dovuto far passare la Rassegna al Cancelliere Tedesco dandole, in qusto caso specifico, la sinistra, non la destra; ringraziando (con un sorriso e con un inchino, assieme all’illustre Ospite), il Comandante dello Schieramento solo al termine della rassegna, prima di allontanarsi.

Questo comportamento, peraltro ‘assurdo’ se mantenuto dalla quarta Carica dello Stato, dimostra che egli (che evidentemente non ha prestato servizio militare di leva, e qualora l’avesse prestato, l’avrà fatto ‘imboscandosi’, probabilmente senza mai essere ‘Schierato in Armi’), sia completamente ‘digiuno’ di ‘Etica Militare’ e forse non solo!), e che quindi non sia in grado di rispettare, come dovrebbe, l’Istituzione più importante del nostro Paese (che io mi ostino a chiamare ‘Patria’): le Forze Armate. Ripeto: io sono per il massimo rispetto delle Istituzioni ma, proprio per queste mie convinzioni, esigo che le stesse (Istituzioni) si comportino in maniera lineare e corretta. (“P.Q.M.”, mi auguro che l’attuale Presidente del Consiglio non diventi mai Presidente della Repubblica. Tanto è Lui che se le cerca, non certo io per Lui…).

All’uopo desidero riportare un episodio avvenuto la sera del 12 novembre scorso: durante una S.Messa in suffragio per i Caduti di Nassirya, celebrata dal Cappellano Militare dei Carabinieri presso la sede dell’A.N.T. (Associazione Nazionale Tumori) di Bologna, mi è stato richiesto di prestare servizio d’Onore. Ho indossato il basco d’ordinanza con il fregio dell’Arma delle Trasmissioni e sono rimasto ‘impalato sull’attenti’ al lato sinistro dell’Altare per più di un’ora, alla presenza del Generale Comandante la Regione Carabinieri Emilia-Romagna e altri due Ufficiali dell’Arma, portando la mano destra sul saluto militare solo al momento della Consacrazione. Al termine, il Presidente, Prof. Franco Pannuti (che, probabilmente, anche i Suoi Lettori conoscono; comunque vedasi il suo CV sul sito: http://www.antnet.it/pubb/cv/cv_pannuti_franco.pdf ) si è complimeto con me, dicendomi che aveva fatto fatica a non essersi avvicinato per stringermi la mano durante lo ‘scambio della Pace’, ricevendo come risposta: “Ha fatto bene a non farlo, Professore, giacché io non mi sarei mosso! E, come ha visto, il Cappellano Militare è passato davanti a me senza fare alcun gesto, giacché lui conosce la ‘procedura'”. Una signora mi chiede: “Ma è dura?”. “Lo chieda al Tenente, qui presente”. “Eh, certo, è piuttosto faticoso'”.

E purtroppo, l’atteggiamento, per così dire, disinvolto del Presidente del Consiglio, ha già fatto proseliti, basti guardare su Rai3 il ‘promo’ che il Conduttore di “Che tempo che fa”, l”imitatore di talenti’, Fabio Fazio, ricordando ad Andrea Bocelli che hanno un appuntamento per l’11 di dicembre, gli domanda: “Come mi devo vestire?” (Sì, avete capito bene, quest’altro nostro ‘eroe’ chiede a Bocelli [purtroppo ‘non vedente’] come si deve vestire!), dando chiaramente l’impressione di avere pestato il buongusto sotto i piedi. Possibile che Luciana Litizzetto non se ne sia ancora accorta di nulla? (Una cosa è certa: se le due Personalità segnalate “ut supra” avessero avuto come genitore il mio, Vi assicuro che non si sognerebbero di comportarsi in maniera così superficiale e, purtroppo, sciocca).

A tal proposito, mi ricordo un episodio della fine degli Anni Cinquanta, per il quale riporto la cronaca del Corrriere della Sera (‘rigenerata’ il 27 maggio 1996): “Era il 24 giugno del 1959: Giovanni Gronchi era nel palco d’onore della Scala di Milano, accanto a Charles De Gaulle. Ecco l’incidente: il nostro presidente cadde rovinosamente. Nelle cronache dell’epoca si parla molto di “Sala trasformata in serra di gladioli”, di “aria inconfondibile dei grandi incontri” ma non c’ e’ traccia del fattaccio. Eppure, qualche tempo dopo, Vianello, in Tv, a Tognazzi che simulava una caduta, si permise di dire “Ma chi ti credi di essere?”. La trasmissione fu abolita e Vianello fu messo “in quarantena” dalla Rai. Altri tempi…” (cosa certamente da non aspettarsi dalla Rai attuale che non si sogna certo di mettere “in quarantena” il Fazio di turno! E poi se dovessero ‘punire’ lui, dovrebbero fare la stessa cosa con il suo più illustre collega di ‘gags'; cosa – mi rendo conto – più difficile che impossibile!).

Ringrazio per la cortese attenzione e La saluto con stima e rispetto, unitamente alla Sua Redazione e ai Lettori.

Fortunato Galtieri

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