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Il paese dalle strisce gialle

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22 giugno 2012

parcheggio foto castelveccanaSpett.le Direttore,
vorrei segnalare il caso di un Comune che ormai potrebbe essere rinominato “Il paese delle strisce gialle": questo paese è l’antico paese di Castelveccana formato da 12 borghi molto visitati tra cui Caldè, Ronchiano, Nasca, ecc.
Dal mese di giugno purtroppo questo paese è invaso da strisce gialle, per permettere la sosta ai soli residenti, tramite un abbonamento mensile. Per ottenere il permesso, si è dovuta fare una richiesta nei mesi scorsi. Quali sono stati i criteri per la scelta dei requisiti? Questo mi è ignoto.
Io settimanalmente vado a trovare i miei nipoti e, grazie a questo provvedimento a mio avviso illegale, purtroppo devo rinunciarvi per la mia avanzata età, perché per essere in regola, devo lasciare l’auto ad 800mt da mia figlia, mentre il Parcheggio C è a soli 50mt, ed inoltre la strada è in pendenza. Inoltre si proibisce in questo modo ai turisti di visitare i luoghi, e si proibisce di andare a trovare amici, parenti, e di poter degustare presso qualche trattoria o locale.
Vi allego le foto del (Parcheggio A di 10 posti, di cui 1 riservato ad invalidi), (Parcheggio B a 400mt dall’A di 13 posti tutti assegnati), di fronte 2 parcheggi di sosta oraria di 1h, ma sempre occupati, (Parcheggio C a 400 mt da B e 800 mt da A, di 14 posti assegnati più 2 di sosta oraria 1h sempre occupati).
Ho proposto che invece delle strisce gialle si poteva destinare ai residenti le strisce ble gratis o a pagamento equo, ed a pagamento per altri, ma non si può proibire di andare a trovare parenti, figli e nipoti, e amici.
Purtroppo credo che la questione parcheggi sia stata sfruttata dal Sindaco per far cassa, perché in effetti è una tassa mascherata, che i suoi concittadini che si vedono costretti a pagare per avere un loro diritto di essere proprietari di un’auto.
Audino Vincenzo
                             
                                                            * * * 

La doglianza del lettore è stata girata direttamente al sindaco di Castelveccana, Luciano Pezza che oltre a respingere le accuse del lettore di voler "fare cassa", spiega le motivazioni del provvedimento.
«Si tratta di una decisione maturata più di un anno fa – spiega il primo cittadino – . Diversi residenti espressoro il problema di non avere posti a sufficienza nel centro storico e di rischiare una multa anche per la sosta di una pausa pranzo di ritorno a casa. La soluzione scelta fu questa: obbligare i residenti delle frazioni a servirsi, per chi li possiede, di posti auto privati e dei box. Agli altri residenti è stata offerta la possibilità di servirsi di parcheggi a strisce gialle con un abbonamento annuale di 25-30 euro».
E per gli altri, come per il signor Audino? «Per gli altri c’è sempre la possibilità di parcheggiare nei posti pubblici, gratuiti e che abbiamno individuato al massimo a 300 metri dal centro delle frazioni: ci vuole un po’ di pazienza e fare 5 minuti neppure a piedi. Ma questa soluzione, mi creda, ha risolto il poroblema di molti residenti»
(ac)

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