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Il paese è allo sbando

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24 giugno 2011

Egr.Direttore,
è di tutta evidenza che il paese è allo sbando totale.
Basta sentir parlare il Premier e poi guardare e toccare con mano la realtà delle cose. Lui ci spiega cose di un paese che non esiste e che sta solo probabilmente nel suo immaginario. Lui che è straricco non può sapere quale sia la realtà.
La realtà è ben diversa da come lui la descrive con i suoi abbiamo fatto questo, abbiamo fatto quello e adesso faremo quello che non abbiamo fatto in circa 20 anni. Solo bugie.
Chiedetelo ai giovani precari, ai lavoratori il cui lavoro spesso sparisce e poi finiscono anche gli ammortizzatori sociali. Guardate gli enti locali che, con le casse sempre più vuote, non hanno più soldi per nulla e neppure per il sociale dove di questi tempi ci sarebbe bisogno di molto di più. Si taglia sul sociale, sulle scuole, sugli asili, sulla sanità,sui trasporti pubblici. Ciononostante gli sprechi continuano ad essere enormi e questo è il prezzo che stiamo pagando dopo anni di finanza creativa e di criminalità organizzata.
Una classe politica mediocre, una casta che pensa solo ai suoi privilegi ed un sottobosco di approfittatori che continua a prosperare alla faccia di chi non arriva a fine mese. Non passa giorno che non esca un nuovo scandalo.
Non è possibile fare riforme che sono finte riforme e non tagliare finalmente i veri sprechi.
Sarebbe ora di finirla di fare questi giochini ed andare a prendere i soldi dove ci sono. Infatti i soldi ci sono ma sono malamente distribuiti. Non si dice che tutti debbano possedere la stessa ricchezza ma sicuramente si deve dire, lo prevede la Costituzione, chi più ha più deve contribuire per il bene comune.
Per esempio in Francia esiste una tassa che chiamano la "tassa sulle fortune" che colpisce chi possiede ingenti patrimoni e la Francia non mi pare che sia un paese comunista.La Francia è semplicemente un paese che fa cose normali. Noi invece no. Come possiamo pretendere che Paperon de Paperoni vada a colpire i propri interessi e quelli dei suoi amici?
Questa non è utopia è semplicemente buon senso ed aggiungo che se ci fosse stata unità tra i sindacati qmolte porcherie non sarebbero probabilmente successe. Purtroppo il fronte si è rotto qualche anno fa e la CGIL, nonostante gli sforzi, è stata isolata. Solo ora CISL e UIL sembra che comincino a capire che devono difendere gli interessi della gente comune e non sempre seguire ed assecondare la volontà dei potenti.
Staremo a vedere come finisce la storia ma se il buon giorno si vede dal mattino non si prospettano tempi sereni.
D’altra parte cosa possiamo aspettarci da chi, dopo avere firmato il famoso "contratto con gli Italiani" che prevedeva la non ricandidatura nel caso le clausole in esso contenute non fossero state rispettate( e non sono state rispettate) è li da quasi 20 anni?La stessa persona che non più tardi di tre giorni fa diceva che "abbiamo fatto una riforma pensionistica che tutta l’Europa ci invidia" e oggi pensa di cambiarla ancora in peggio.

Cordialità

GCF

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