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Il Paese sta affondando

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11 agosto 2011

Egregio Direttore,
il nostro Paese sta affondando e le misure proposte dal nostro governo (considerando solo le affermazioni con una parvenza di credibilità e trascurando quelle deliranti – vgs. Brunetta “In tre mesi batteremo la crisi, poi vinceremo le elezioni”) sono i 4 punti che dovrebbero ridare fiducia ai mercati e rilanciare l’economia nazionale.
Tra essi c’è quella che Berlusconi-Tremonti definiscono “la madre di tutte le liberalizzazioni”, la modifica dell’art. 41 della Costituzione riguardo l’iniziativa economica privata.L’italiano medio, dotato ancora di una capacità critica, si va a vedere l’art. 41 per verificare se l’attuale formulazione della norma possa essere stata un freno per la crescita economica dell’Italia. Letto l’articolo, l’italiano medio non può far altro che pensare “mi stanno prendendo in giro !”.Invece, l’italiano mediocre prende per oro colato le dichiarazioni e, senza leggere l’art. 41, si convince che il governo ha la soluzione al problema (causato, ovviamente, dai governi precedenti) e se il problema non si risolverà sarà colpa delle opposizioni, che si oppongono sempre a tutto.
L’italiano medio, che non si fa condizionare dai media e vuole farsi un’idea propria di come lavora il proprio governo, fa anche una riflessione sui tempi dell’eventuale introduzione della modifica all’art. 41 e sa che l’iter parlamentare per un una legge costituzionale richiede, se tutto va bene, quasi 2 anni. Perciò, consapevole dell’urgenza di dover intervenire in una situazione catastrofica come questa, pensa: “mi stanno prendendo in giro doppiamente e spudoratamente”.
Per l’italiano mediocre, le valutazioni sui tempi delle modifiche costituzionali, vanno oltre le proprie capacità di elaborare un’opinione. La dimostrazione che ci stanno prendendo in giro la troviamo nell’ultima proposta di modica costituzionale, quella “riforma epocale” della giustizia, annunciata con enfasi da un ministro della giustizia (ora ex, ma vedendo il nuovo ministro, viene quasi da rimpiangerlo) che aveva un tale concetto della giustizia che partecipava alle riunioni dei legali di un indagato/imputato. Conosciamo tutti come si è concretizzata la riforma epocale, prima il processo breve, poi il processo lungo…….Cordiali saluti

Daniele Boldrini

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