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Il PD è ad un bivio

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20 maggio 2013

Caro Direttore

Il PD è ad un bivio dove non gli sarà possibile rinviare una scelta, dolorosa, di certo, ma necessaria per il futuro del partito e la rinascita del paese. Il PD dovrà decidere se diventare totalmente e sinceramente un partito socialista e democratico oppure ritornare al passato di una illusione, quel comunismo che ha perso credibilità e consensi in tutti i paesi democratici e pure (anzi soprattutto) in quelli un tempo comunisti, ma che, per nostra disgrazia, ancora in Italia è nella possibilità di far del male. Scegliere il passato vuol dire per il PD diventare una propaggine della CGIL della Sig.a Camusso, e in particolare un vassallo della FIOM di Landini, un vetero comunista intriso di lotta di classe e di slogan sessantotteschi, rivoluzionari a parole, ma oramai desueti , anche se pericolosi per giovani illusi e fancazzisti dei centri sociali e di quella frangia anarcoide che predilige la lotta armata. Si tenga presente che Landini ha già attaccato al suo carro SEL e i gruppuscoli vetero-marxisti. L’altra alternativa del PD, qualora non volesse sceglier la via socialdemocratica è una alleanza con M5S di quel Grillo che di certo non starà agli ordini di un Epifani o di altro segretario, ma considererà il PD solo un suo serbatoio di voti. Già ha invitato gli iscritti del PD a stracciarne la tessera e a passare al suo movimento (di sinistra, dice lui). E’ per il PD una scelta dolorosa, ma, ripeto, necessaria. Una sua non-scelta o una scelta errata (andare al traino della CGIL o di Grillo) favorirebbe ancora una volta il PdL che avrebbe buon gioco a presentarsi come il salvatore dell’Italia dal comunismo e il protettore sicuro di quella borghesia che teme, da una vittoria delle sinistre, di far la fine dei kulaki. Il PD tenga ben presente che Landini sostiene che le scelte di questo governo sono state imposte da Berlusconi, in particolare l’eliminazione dell’IMU sulla prima casa e subite (o accettate ?) dal PD, con l’opposizione di quella sua frangia rigorosamente marxista e ostile acriticamente alla Grosse Koalition italiana. Landini propone di restituire l’IMU ai comuni e aggiungervi la solita imposta patrimoniale che dovrebbe colpire solo i percettori di alti redditi, i quali hanno già trasferito capitali e residenze all’estero (in particolare, qualcuno che si dice di sinistra, in Svizzera !) Il PD scelga la via della democrazia e del socialismo, perderà forse elettori alla sua sinistra che si sparpaglieranno tra le isolette quasi deserte dell’arcipelago della sinistra-sinistra, ma recupererà a destra, al centro e molti voti di quel Grillo, capace solo di urlare e di minacciare, che sempre più sembra affetto da delirio di onnipotenza. L’Italia ha bisogno di un PD forte e socialdemocratico, le alternative sarebbero Grillo o Berlusconi, e non so proprio quale sia, delle due, la meno peggio !

Cordiali Saluti

DR Carlo Mario Passarotti - Gallarate

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