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Il PD è un partito di elettori e di iscritti

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22 aprile 2009

Egregio direttore,
il signor Virginio Zaffaroni ha una concezione della democrazia davvero singolare. Secondo lui, infatti, basterebbe essere socio fondatore del PD per rappresentare il PD, decidere le alleanze che il PD deve fare, i candidati a sindaco che deve appoggiare….
Conosco lo Statuto nazionale, ho partecipato direttamente alla stesura di quello regionale, quindi so bene che il PD è un partito di elettori e di iscritti.
Il PD ha talmente tanta considerazione di entrambe queste sue componenti che, tramite il Regolamento provinciale per le elezioni, ha lasciato ai propri circoli locali, che hanno competenza sugli 87 Comuni della provincia di Varese che andranno al voto il 6 e 7 giugno, decidere se scegliere i candidati a sindaco tramite le elezioni primarie o tramite le assemblee degli iscritti. Senza alcuna pressione o imposizione dal livello provinciale.
Il circolo di Uboldo, come, praticamente, quasi tutti gli altri circoli della provincia di Varese, ha scelto autonomamente di convocare, il 4 aprile, l’assemblea degli iscritti, che, a stragrande maggioranza ha votato per non fare alcuna alleanza con la lista civica “Centrosinistra per Uboldo” che, invece, ha avuto il sostegno di PRC, Verdi, La Sinistra e PSI.
Bisogna sapere che i soci fondatori del PD sono 54. Il signor Tavecchia, candidato a sindaco della lista “Centrosinistra per Uboldo” è solo una di queste 54 persone. Gli iscritti al PD sono 41. Risulta, pertanto, evidente che il signor Tavecchia non può pretendere di imporre la propria candidatura alla stragrande maggioranza di elettori e di iscritti del PD se non la condividono.
Il signor Virginio Zaffaroni che, per inciso, non figura né tra coloro che hanno votato alle primarie del PD del 14 ottobre 2007 né a quelle del 27 gennaio 2008 ci risparmi, per favore, la solita storiella “dell’immagine polverosa e vetusta della politica”. Il circolo locale del PD, infatti, ha compiuto, in seguito ad un percorso trasparente e partecipato, una scelta che può piacere o non piacere, ma che va rispettata.
Mi pare, tra l’altro, che il circolo locale del PD abbia fatto delle richieste ragionevoli che non sono state nemmeno prese in considerazione. Come si può dialogare con chi non sa non vuole ascoltare?
Noi tutti ci auguriamo che anche ad Uboldo, come in tutti gli altri comuni della provincia di Varese, si possa ancora dare vita ad una lista civica il più possibile allargata per cercare di vincere le elezioni. Ma tutti, non solo il PD, devono dimostrare di avere a cuore soprattutto il futuro di Uboldo.
Altrimenti, senza drammi, il PD sosterrà il proprio candidato a sindaco Michelle Beretta.
Fabrizio Mirabelli Responsabile provinciale Enti locali PD

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