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Il problema Roma

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13 dicembre 2013

Per quanto mi ricordo, riporto la storia di Roma, per trarne alla fine delle conclusioni di attualità.
Partendo dalla fondazione la città di Roma guidata dai romani si è sempre espansa, mi riferisco all’Impero Romano, portando civiltà attraverso l’organizzazione sociale e politico oltre al sapere ingegneristico, lo dimostrano costruzioni ancora esistenti nei territori occupati dall’esercito romano. La colpa della fine di Roma come capitale del mondo potrebbe essere attribuita alla sua stessa politica di non dominare ma di rendere il territorio e gli abitanti parte integrante della città di Roma, permettendogli anche di governare l’intero impero.
Vi sarebbero tante altre storie da richiamare ma per non dilungarmi le salto e arrivo alla fantasiosa unità d’Italia realizzata dalla famiglia sabauda, dico fantasiosa, perchè il vero abbiettivo era di potersi sedere sui troni degli imperatori romani (forse mania di grandezza). Il risultato lo scrive la storia, delapida le ricchezze dei borboni poco più a sud di Roma e trasferendo la fiorente industria dei borboni al nord.
Nel 1922 un altro amante dell’Italia va a Roma con le armi. A Roma ci sono ancora i sabaudi e pensano che potrebbe essere un altro Garibaldi che li aiuta a conquistare altro territorio, e gli viene dato il comando del governo. Anche Mussolini si ispira all’Impero Romano proclamandosi Dux. Passano pochi anni e gli fanno fare la fine simile a quella di Giulio Cesare, dicono che avesse un tesoro nascosto accumulato durante la dittatura.
Prima della fine del secolo scorso, un altro del nord, (Mussolini era romagnolo) al grido "Roma ladrona" si trasferisce anche lui a Roma e insieme a lui ci arriva anche un milanese doc, già abbastanza ricco la gente gli dà fiducia perchè non ha bisogno di altri soldi. Con qualche primo dissidio perdono il potere, quando poi si rendono conto che solo se stanno insieme possono portare a casa qualcosa, fanno pace. Nell’ultimo decennio sono sempre al potere, quindi possono gioire aquistando lauree diamanti ecc.ecc.., l’altro fa festini (lui dice non a luci rosse) e si dimentica di lasciare qualche frequenza televisiva, però non porta a casa quattrini. Nel frattempo si dimenticano anche di Roma capitale, cioè di governare.
Quindi il problema non è Roma, ma chi ci và a Roma!!!
Ci troviamo ad oggi. Con la stessa violenza delle bombe d’acqua e uragani, tipici di questa estate, si presentano sulla scena i "Forconi". Anche questi vogliono andare a Roma. Se dei personaggi di prima qualcosa sapevamo, di questi "Forconi" non si sa niente, soltanto che hanno le radici in Sicilia. I giornalisti neanche loro sanno niente, infatti della più grossa manifestazione degli ultimi 40 anni, loro si limitano a riportare qualche trafiletto nella prima pagina e basta. Possiamo mandare a Roma degli sconosciuti? Da dove vengono? Chi c’è dietro? Ricordiamoci che siamo in area mediterranea, e le primavere arabe non sono fiorite con fiori autoctoni ma con dollari di qualche stato dell’emisfero nord.
Penso…… Però visto che i guai degli italiani sono sempre stati procurati da personaggi che sono "scesi" a Roma. Chissà che quelli che "salgono" a Roma ci portano del bene.
Lasciamo perdere l’ironia, siamo seri, alle prossime elezioni: Non fatevi fregare un’altra volta.
Saluti

Saporito Santo

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