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Il processo a Berlusconi facciamolo nelle urne non nei tribunali

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21 gennaio 2010

Egregio direttore,
come sempre qualsiasi proposta in seno alla giustizia viene considerata una legge ad personam o salva premier, forse lo è o forse no ma solo il tempo lo potrà dire, per ora vorrei ricordare che con questa legge si vuole portare i termini processuali che negli altri stati vengono considerati normali se non addirittura lunghi, 2 anni per ogni grado vuol dire che un processo può durare ancora 6 anni+1 e non mi sembrano dei tempi ristretti per una persona che rimane in galera in attesa di giudizio…
Il processo a Berlusconi facciamolo nelle urne non nei tribunali, facciamolo lavorare e se finita la sua legislatura avrà fallito rimandiamolo a casa con tutti i suoi ministri, in fondo diciamocelo, questa Italia va riformata perchè tutti possiamo toccare con mano che non funziona quasi nulla,non è possibile aspettare 20 anni la fine di un processo,fare un’ora di coda in posta per pagare un bollettino, aspettare un treno con tre ore di ritardo, vedere schiere di falsi invalidi che percepiscono le pensioni di chi invece ne avrebbe diritto, se tentare di rimediare a tutto ciò vuol dire salvare il premier allora restiamo pure nella nostra melma,figlia di governi scellerati degli anni 60/70/80 che hanno ridotto la nostra Italia allo sfascio e che qualcuno in questi giorni vorrebbe commemorare con nostalgia.
Saluti a tutti
Emanuele Fascetti

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