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Il progresso morale di Varese

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25 novembre 2008

Gentile Direttore,

leggo le parole di Laura Mai, che oggi ripercorrono nuovamente la situazione del canile comunale di varese.
E ne apprezzo la citazione che definisce la grandezza varesina e ripropone il problema dell’informazione al cittadino da parte dell’Amministrazione.
Cambiano i termini, ma il risultato resta lo stesso. Cambiano le problematiche quotidiane che viviamo in questa città, ma l’azione resta la stessa: immobile.
Da due anni ho scelto di occuparmi di tale questione “informativa” verificando più volte che l’Amministrazione non porta a conoscenza delle sue azioni fattive il cittadino: mi riferisco all’installazione di via corridoni come a quella attuale di via landro elettrosmog), parlo degli scempi “agiti” in nome di un falso progresso (patrimonio ambientale), parlo della tutela delle minoranze (barriere architettoniche versus sicurezza “invocata” inutilmente e della situazione insostenibile della casa circondariale varesina) ed oggi parlo della vergognosa futura chiusura del canile comunale.
Non sono propensa all’interruzione di quel servizio sociale: perché l’ho visitato ed ho visto in che condizioni opera l’ENPA, gestore fino a febbraio 2009 (e personalmente il migliore ad assolvere tale compito anche dopo lo scadere del quinquennio).
Ho visto che di 25 cani accuditi dai volontari, la metà non sono affidabili al semplice cuore del cittadino.
A Varese non esiste il randagismo, bensì l’abbandono o il sequestro di specie utilizzate per altre finalità da quella di “compagnia”.
L’ENPA lavora al freddo, con una situazione di ricircolo acque e quant’altro un po’ singolare, non ha una postazione sanitaria, nutre gli animali di cibo freddo.
A seguito del vostro articolo di metà novembre è scattata una gara di consensi su firmiamo.it/canilevarese: ad oggi 1197 firme validate e 1976 totali.
Poi su facebook si è aperta una cause: ha raggiunto 6636 membri. Questo vuol dire che i cittadini sensibili al caso sono molti.

Forse è necessario chiarire le scelte dell’Amministrazione a tutti coloro, che hanno a cuore la questione.
Oltre a Stefano Clerici ed a Fabrizio Mirabelli, non mi sembra che altri rappresentanti abbiano esposto la propria posizione a riguardo.
Ma forse potremo avere delucidazioni questa sera durante la commissione.
E mi aspetto che il Sindaco di Varese presenzi e affronti tempestivamente il problema.
Perché, per parafrasare la citazione cara alla lettrice attenta, La grandezza di Varese ed il suo progresso morale si possano giudicare dal modo in cui tratta gli animali, umani e non umani.

Rinnovando la mia stima

ombretta diaferia

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