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Il “sangue dei vinti” non lo leggo neanche sotto tortura

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21 giugno 2011

Caro direttore e redazione,
il signor Roberto mi consiglia la lettura di un libro di Pansa "Il sangue dei vinti"e devo dire che non lo leggerò neanche se mi torturano. Per mio piacere e gioia ho una suocera friulana,il cui padre ha militato nelle brigate partigiane in Jugoslavia. Ebbene sulle foibe mi sono informato e ho conosciuto istriani e dalmati,sloveni e croati che hanno subito la dittatura fascista e nazista e non si ricordano di tempi felici e gioiosi. Le foibe sono state usate in modo strumentale e politico dalla destra fascista e nazionalista per ri-scrivere la storia e usarla come clava contro chi, ancora oggi, si ribella, contro il razzismo e il fascismo moderno che del nazionalismo fa la sua bandiera. Forse sarebbe utile per lei tornare più spesso a fondotoce e visitare il museo, magari si renderà conto che fra chi ha combattuto contro il fascismo e il nazismo c’erano anche gli anarchici , che di tutti i nemici della libertà sono gli avversari più ostili, non ho nessun regime da difendere, ho solo da pensare,disobbedire ,ribellarmi., nostra patria è il mondo intero…… salud 

marco c

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