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Il sindaco: “Così si può risolvere la viabilità a Bardello”

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30 settembre 2011

La lettera che pubblichiamo interamente ci è stata inviata dal sindaco di Bardello Paola Quintè e descrive quali saranno le prossime mosse dell’amministrazione comunale  e della Provincia sulla questione della viabilità

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Caro direttore,
il "sacrificio di Via Piave" forse non è stato vano in quanto, nella riunione del 31 agosto (conferenza tra comuni e provincia sulla viabilità di Bardello), viene suggerita e presentata una nuova soluzione viabilistica che risolverebbe anch’essa la fluidificazione del traffico in attraversamento dell’abitato di Bardello.
Questa soluzione prevedrebbe la realizzazione di una rotonda in località “ponte sul fiume Bardello” ed una anello rotatorio in centro paese (Via Mazzini – Via Quaglia – Via Roma) con il ripristino del doppio senso di circolazione nel primo tratto della SP 18, cioè nel tratto terminale di Via Quaglia.
Nel frattempo l’Amministrazione Comunale di Bardello ed il Consorzio di Polizia Locale Nord Ovest Varese con sede in Barasso, hanno deciso di appellarsi al Consiglio di Stato, quale atto che si può considerare dovuto, vista l’esigenza di affrontare e risolvere definitivamente il problema di viabilità che grava sul territorio bardellese da circa 40 anni, anche in considerazione della valenza provinciale delle strade che in questo nodo si intersecano (SP 50 – SP18 – SP 18 dir – SP 35).
In merito al pronunciamento del TAR vale la pena di sottolineare anche che gli incrementi emissivi (rilevantissimo incremento… addirittura del 19%…) andrebbero verificati, per un giudizio di sostenibilità, rispetto alle emissioni totali del comune ed eventualmente ricondotti alle concentrazioni preesistenti e ai limiti normativi.
Infatti il giudizio contenuto nella sentenza non trova fondamento in merito alla sostenibilità ambientale se non vi è un parere al riguardo da parte di organismo competente (ARPA o ufficio provinciale).
Non era certo intenzione delle amministrazioni procedere per vie legali, anche perché le soluzioni vanno ricercate con il confronto, ma le amministrazioni sono state costrette a difendersi (il ricorso è stato presentato al TAR dal Comitato Spontaneo) e le stesse avrebbero preferito avere paesi coesi nell’affrontare scelte difficili e sicuramente impopolari.
L’obiettivo che l’Amministrazione si è prefissata, forte delle osservazioni e richieste pervenute in fase di studio anche del Piano di Governo del Territorio, è una nuova viabilità in linea con le esigenze dei cittadini e del paese.
La nuova viabilità introdotta dapprima sperimentalmente e poi riconfermata non è il raggiungimento dell’obiettivo, ma serviva per stimolare gli enti interessati a compiere progetti ed investimenti con date certe.
Purtroppo negli anni passati si è persa l’occasione di realizzare quelle opere necessarie per deviare definitivamente tutto il traffico pesante dal centro del paese.
Si pensi all’arteria che dovrebbe collegare la rotonda “a biscotto” con la superstrada Besozzo – Vergiate (SS629) opera tracciata ormai da anni ma di cui vi è solo traccia progettuale ma mancano al momento le risorse per la realizzazione nel breve termine.
Questa arteria risulta essere di fondamentale importanza per il nostro territorio (Comuni di Bardello Biandronno, Bregano , Malgesso, Travedona-Monate, Besozzo, Ternate).
Un primo passo è stato però fatto dalla Provincia grazie all’introduzione della nuova viabilità, cioè si è potuto accelerare la realizzazione del collegamento della rotonda a biscotto e la SP 1 (progetto esecutivo appaltato – consegna opera finita settembre 2012).
Le opere in previsione avranno questi costi indicativi:
– collegamento SP1 – SP50 € 5.100.000,00
– rotonda al ponte € 450.000,00
– anello in centro € 250.000,00
che si aggiungono ai contributi già erogati al Comune di Bardello da Provincia e Stato:
– € 148.000,00 1° tratto Via Barassi dallo Stato (prima trance di € 200.000,00)
– € 150.000,00 2° tratto Via Barassi da Provincia (in due trance: 1 da 70.000,00 e 1 da 80.000,00)
– € 52.000,00 2° tratto Via Barassi dallo Stato (seconda trance di € 200.000,00)
Noi non possiamo considerarla una nostra vittoria, ma sicuramente abbiamo avuto un ruolo molto importante ed il “sacrificio di Via Piave” ci è stato di grande aiuto.
Ecco le considerazioni sulle quali si basa ulteriormente l’esigenza di ricorrere al Consiglio di Stato e sarebbe impensabile rinunciare agli sforzi fatti dall’amministrazione ad ai sacrifici fatti dalla cittadinanza che aldilà di “alcuni egoismi”, sono solo tesi al rispetto del mandato elettorale e alla risoluzione di un problema datato.
Rinunciare al ricorso sarebbe stato rinunciare alle nostre richieste, avrebbe significato accontentarsi di soluzioni parziali, quali una o due rotonde, mantenendo il passaggio dei mezzi pesanti, avrebbe significato allontanare sempre di più la possibilità che diventassero prioritarie le infrastrutture necessarie. Dobbiamo fare in modo che Bardello non sia più vista come un’arteria di collegamento, ma torni ad essere un paese vivibile e unito. Noi non vogliamo rinunciare al nostro futuro perché è di questo che stiamo parlando.
Come fare ad ottenere ciò?
Ci viene chiesto di fare un passo indietro, ci viene chiesto di tornare alla vecchia viabilità, in pratica ci viene chiesto di rinunciare di raggiungere quegli obiettivi che le amministrazioni si erano prefisse.
Rinunciare a tutto questo non sarebbe uno smacco per chi amministra i paesi, ma sarebbe una sconfitta per tutti i paesi, rinunciare significherebbe lasciare tutto come prima.
Nel frattempo a decorre dal 1° ottobre 2011 (in attesa della decisione cautelare del Consiglio di Stato) verrà transitoriamente introdotta una diversa disciplina viabilistica che prevede l’adozione di una nuova ordinanza che limita il transito ai mezzi pesanti a pieno carico superiori ai 75 quintali, in Via Piave, nel tratto compreso tra la Via Verdi e la Via Roma, nella direttrice Besozzo – Biandronno.
In ogni caso, aldilà delle risoluzioni legali i cittadini ed il comitato spontaneo potranno interloquire con il Comune di Bardello, con i Comuni interessati e con la Provincia per valutare attentamente sia la soluzione in atto, con le sue evoluzioni, sia la nuova soluzione prospettata ed al riguardo l’Amministrazione di Bardello porterà al vaglio della cittadinanza tutte le proposte che siano atte a risolvere il problema di mandato.

Paola Quintè, sindaco di Bardello

Paola Quintè, sindaco di Bardello

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