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Il successo di Grillo

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12 maggio 2013

Caro Direttore
Il successo del movimento di Grillo è dovuto anche alla mancanza, da parte della casta dei mestieranti della politica, della messa in atto di quelle riforme semplici e fattibili che il cittadino aspetta da più di cinquanta anni :
a) dimezzamento degli eletti in tutte le strutture dello stato (Parlamento, Consigli regionali, provinciali, comunali)
b) dimezzamento degli stipendi dei mestieranti della politica
c) eliminazione dei privilegi di cui godono
d) eliminazione dei rimborsi elettorali, forma occulta di finanziamento pubblico dei partiti
e) ridimensionamento degli stipendi dei boiardi di stato
f) eliminazione, una volta per tutte, degli enti inutili e delle province.
g) riforma elettorale seria e onesta

Queste riforme sono state promesse agli italiani ad ogni scadenza elettorale e mai mantenute . La casta dei politicanti si guarda bene dall’eliminare i propri osceni privilegi. E allora agli italiani non resta che votare per Grillo e il suo squinternato movimento. Non ho votato M5S e mai lo voterò, ma capisco, anche se non giustifico, chi lo vota. Mussolini ed Hitler vinsero anche perchè i partiti democratici non vollero capire le istanze della gente comune e le irrisero. Alla gran parte degli italiani i dotti ed inutili discorsi dei vari maitres à penser nostrani non interessano; ai cittadini comuni, non politicizzati, interessano, invece, le piccole riforme che finalmente ridimensionino una casta di imbroglioni, falsari e magliari. Ma sembra, una volta di più, che al PdL interessi solo la riforma della Giustizia (importantissima, ma non unica) e al PD non si capisce cosa interessi se non vegetare e continuare ad esistere da bonzo immobile e asfittico, un partito senza anima, senza idee e senza capacità : un fantasma, una nave alla deriva, come purtroppo anche tutta la casta dei politicanti incapace di rinnovarsi e di ripulirsi. E allora nessuno di loro si stupisca della vicenda di Grillo, del suo movimento e del suo continuo progresso. Coloro che votavano per Mussolini e successivamente per Hitler non erano solo fascisti e nazisti ma erano soprattutto cittadini stanchi del comportamento furfantesco, vile e maramaldesco dei mestieranti della politica che indegnamente controllavano i partiti democratici.

Cordiali saluti

Carlo Mario Passarotti, Gallarate

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