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Il terremoto e il capo del governo

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17 aprile 2009

Egregio Direttore,

persino la regina Elisabetta l’ha sollecitato ad un comportamento più discreto, meno scomposto. Invece no. È addirittura peggiorato. L’abbiamo visto in questi giorni tragici del terremoto. Non è mai stato zitto. Non è mai stato fermo. Un agitato. Ha lasciato vuota la sedia del premier durante i funerali delle vittime. Non è stato con le altre autorità. Era a baciare, carezzare e piangere, sempre seguito da un nugolo di telecamere e da un esercito di guardie del corpo. Era a dire che darà le sue case a quella gente. Ma quali case? Quelle di Antigua o la villa sul Lago Maggiore? Berlusconi se desidera rendere un servizio agli Abruzzesi, lasci perdere i suoi palazzi, i suoi sondaggi, le sue spiritosaggini. Faccia in modo invece che si sappia chi ha speculato, mostri di realizzare ciò che di serio e concreto è stato promesso e vigili sulla ricostruzione per tenerne lontani lucro, mafia e malaffare.

Cordiali saluti

Maria Pellegatta

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