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Io ascolto le parole del Papa e del Presidente Napolitano

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10 giugno 2011

Caro Direttore,
l’ufficio elettorale della cassazione ha stabilito che il referendum sul nucleare deve essere svolto, il che significa che il decreto omnibus approvato da Pdl-Lega non arresta la scelta sul nucleare come avevano detto gli esponenti di governo.
Palesemente questo governo ha preso in giro gli italiani, ha inquinato il rapporto fiduciario con gli elettori di destra, perché a parole dichiaravano l’intenzione di fermare il progetto sulle centrali nucleari, ma poi nel decreto omnibus il progetto viene solo rinviato di un anno.
Dietro questa forte ostinazione nel costruire le centrali nucleari, ci sono interessi economici di gruppi di potere, un interesse di pochi a danno di milioni di cittadini.
In Italia può capitare che il proprio figlio vada a scuola vivo e torni a casa in una bara a causa del crollo del soffitto dell’aula per incuria o negligenza, figuriamoci cosa potrà capitare dopo la costruzione di una o più centrali nucleari.
Altro argomento del referendum è quello dell’acqua.
Le sarà capitato direttore in varie circostanze di dover comprare una bottiglietta d’acqua minerale da mezzo litro e pagarla anche 3 euro? A confronto la benzina costa veramente poco.
Vorrei mettere al corrente gli italiani, che quell’acqua imbottigliata che noi paghiamo un’esagerazione, è l’acqua di tutti noi cittadini.
Le società che imbottigliano l’acqua, (quelle che fanno una pubblicità martellante in TV) hanno una concessione statale o regionale e su un litro pagano una miseria, l’introito per lo stato è pari a una lenticchia a litro e loro quanto ci guadagnano?
Quindi l’acqua minerale è stata venduta ai privati.
Per EVITARE che quattro furbetti ci vendano anche l’acqua normale è necessario andare a votare e votare SI ai referendum, ragioniamo con la nostra testa, in coscienza, possiamo decidere noi.
Per l’importanza di questi quesiti questo referendum è paragonabile a quello che i nostri padri fecero per scegliere monarchia o repubblica.
Perché l’acqua è di tutti e non del padrone di turno, l’acqua è un bene irrinunciabile non si deve farne commercio e speculazione.
Il disastro delle centrali nucleari giapponesi dimostra che sono pericolose per migliaia di anni.
Che tutti i cittadini siano uguali davanti alla legge, senza nessuna eccezione.
Come consigliato dal Papa e dal presidente Napolitano Io voterò e risponderò SI ai 4 referendum, domenica 12 e lunedì 13 giugno.
Grazie per l’attenzione.

Felice Ferrazza - Gallarate

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