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Io e mia moglie presi d’assalto dalle prostitute

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20 ottobre 2007

Egregio Direttore,
domenica scorsa io e mia moglie con prole al seguito (3 e 5 anni)abbiamo deciso di fare una passeggiata nei boschi tra Tradate e Appiano Gentile per raccogliere delle castagne. Siamo rimasti delusi
per il fatto che quella zona boschiva è letteralmente presa d’assalto da prostitute di colore che presidiano tutto il territorio indisturbate.
Già trovare un parcheggio è stato difficile in quanto le gentili signore mi invitavano a sgomberare il campo perchè, parole loro, “per favore, stiamo lavorando”. Dopo aver faticosamente trovato un’area “libera”, ci siamo addentrati nei boschi e le lascio immaginare lo spettacolo indecoroso che si è presentato ai nostri occhi. Mi chiedo:
è mai possibile che una famiglia non possa fare una scampagnata in santa pace senza dover assistere a certi spettacoli? ma soprattutto mi domando, le nostre “Autorità” dove sono finite? Chi deve tutelare la libertà della mia famiglia e di tutte le altre (non eravamo soli)
di fare una banale passeggiata? La cosa assurda è che dove le “Autorità” hanno convenienza intervengono fino a vessare i cittadini onesti (vedi autovelox nei punti più assurdi, telecamere ai semafori ecc.).
Comunque abbiamo risolto il problema: le castagne le abbiamo
acquistate al supermercato.
Mi perdoni per averle fatto perdere qualche minuto con la mia
lamentela. Grazie per l’attenzione e complimenti per il vosto sito.

Marco Castelli

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