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10 agosto 2018

Egregio Direttore,

mentre si condannano a viva voce gli episodi di razzismo, o di intolleranza, chiamatela come volete, in riferimento a lanci di uova e annunci “xenofobi” di capotreni incazzati, non si dà il dovuto peso ad una situazione di schiavitù regolarizzata che va avanti da anni, alla faccia della proverbiale ospitalità dei meridionali e del dogma “gli italiani non sono razzisti”.

Ma come si fa a permettere che dei ragazzi extracomunitari con regolare permesso di soggiorno vengano trattati come bestie, pagati una miseria per raccogliere i prodotti agricoli “made in Italy” e lasciati vivere in baraccopoli stile Mogadiscio? Ma che cosa abbiamo sugli occhi, fette di pomodoro?

Ipocriti.

Cordiali Saluti

Roberto

Commenti

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  1. Scritto da carlo196

    Ma secondo Salvini sono in vacanza…

  2. Scritto da Felice

    Gli occhi sono ben fissi sui volantini della grande distribuzione che ha contribuito in modo decisivo a questo sfruttamento senza nessun controllo e limite, facendo ricadere la guerra dei prezzi bassi verso l’ultimo anello più debole della catena, i raccoglitori.
    Gli italiani poi si stanno adeguando a non considerare questi schiavi come esseri umani. Infatti si stanno moltiplicando gli episodi di razzismo e di aggressione con tanto di “mira al negro”.
    Bel paese che sta diventando l’Italia….tutti in Chiesa a fare i verginelli senza peccato e poi in fila al megastore per comprare i pommidori al minor prezzo possibile senza che nessuno si chiedi se questo è minimamente possibile ed etico.