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Israele, un Paese straordinario

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9 gennaio 2009

Caro Direttore,
l’argomento del giorno è, purtroppo di nuovo, la guerra senza fine che dilania la “terra santa”. Due popoli costretti a vivere sulla stessa terra, senza precisi confini nè naturali nè artificiali – il muro costruito da Israele è un tentativo, peraltro brutto sia esteticamente che moralmente e, probabilmente, inefficiente -.

Avendo cercato di capire i problemi che stanno all’origine della disputa leggendo, anche se non approfonditamente, i libri di storia, verrebbe spontaneo simpatizzare per una parte – i Palestinesi – che si son visti invadere, con le buone ma anche con le cattive, da gente che veniva in massima parte dall’Europa perchè perseguitata nelle Nazioni d’origine (tra le quali, purtroppo, l’Italia). Tornare nella “Terra degli Avi” dopo così tanti secoli, può essere visto con simpatia e comprensione se, però, in quella terra chi ci ha vissuto per tutto questo tempo è d’accordo.

Mi è sempre frullata nella testa una domanda: ma se a perseguitare son stati gli Europei, perchè non dar loro un pezzo di Europa o, come mi sembra fosse stato proposto, un pezzo di Sud America (avrebbero fatto, in questa seconda ipotesi, anche la fortuna di tutti i vicini!).
Ma tant’è, è andata così, tra alti e bassi, entusiasmi e fallimenti; con, a fasi alterne, l’opposizione degli Inglesi, l’appoggio dei Sovietici, l’eroismo dei promotori, guerre sanguinose con gli Arabi dall’esito incerto: Israele esiste.

Ho una limitatissima conoscenza dei luoghi (ci son stato per due settimane); ho conosciuto nella mia vita alcuni Ebrei fra i quali una Signora a cui sono molto affezionato. Ho anche incontrato, in giro per il Mondo, in più occasioni, giovani di Israele in vacanza post-servizio militare: valutando queste conoscenze la simpatia e la ragione propendono nettamente a favore di Israele.

Sono un Popolo che ha davvero qualcosa in più: non sono un monolite, anche tra di loro ci sono opinioni diverse, furbastri, delinquenti e lazzaroni, ma in percentuali ridotte. Il più stupido di quelli che ho conosciuto parlava quattro lingue. Finito il servizio militare che dura tre anni per i maschi e due per le femmine (alla fine sono tutti in “peso forma”), mi han detto che hanno sei mesi di vacanza: buona parte di loro parte per fare il “giro del mondo” con zaino e sacco a pelo. Sono preparati e documentati per cavarsela bene in tutte le situazioni. Quelli che ho incontrato io, esperienza limitata, è vero, suscitavano ammirazione.

Ho riletto un articolo su una Rivista nel quale si affermava, documentando, che Hitler aveva paradossalmente perso la guerra perchè, a causa delle leggi razziali, un numero impressionante di premi Nobel era fuggito dall’Europa trovando rifugio negli Stati Uniti. Erano tutti Ebrei.

L’anziana Signora a cui sono molto affezionato mi diceva che a loro, bambini Ebrei degli anni trenta, i Genitori insegnavano che le uniche cose che non potevano esser loro rubate erano quelle che sarebbero riusciti a contenere nella loro testa: l’istruzione e l’intelligenza – sono le “materie prime” più preziose… (e non si possono comperare in nessun mercato e se anche si potesse gli stupidi non le comprerebbero – aggiungeva un mio amico -) . Ecco perchè Israele, pur non avendo materie prime materiali – le deve importare tutte e il petrolio dagli Arabi -, non verrà sconfitto: ha queste qualità sovrabbondanti!

So che ci sono tragedie che si sono strutturate e che non si possono dimenticare e che è facile dare consigli di pace quando non sei personalmente coinvolto nei massacri che vediamo tutti i giorni in TV; se potessi, però, consiglierei ai Palestinesi di fare qualsiasi sforzo per trovare un accordo: sarebbe una fortuna per tutto il Mondo, ma soprattutto per loro.
Cordiali saluti

Luciano Lucchina

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