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Italia: ci meritiamo di soffrire ancora un pò

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11 agosto 2011

Caro Direttore,
 
i fatti di questi ultimi giorni dimostrano che gli italiani hanno una memoria cortissima oltre che ben poco propensa all’autocritica. Il gigantesco Titanic della Politica sta incominciando ad accusare falle anche perchè ormai è diventato illusorio oltre che impossibile cercare di nasconderne gli effetti.
 
Alcuni punti salienti…
 
CRISI
La crisi ha varcato i confini dell’Italia da 3 anni, e nessuno se n’è accorto, se non i cittadini che hanno subito una caduta dei redditi e dei consumi. Non se n’è accorto Berlusconi convinto da sempre che la "sua" nave va, perchè gli italiani fanno le file sulle autostrade nei weekend, riempiono i ristoranti alla sera e comprano cosmetici.
Analisi dotta, da "statista" che sa benissimo come funziona una economia. 
 
FINANZIARIA BREVISSIMA
Non se n’è accorto nemmeno Tremonti che ha dato sfoggio di un raro esempio di inettitudine. Riscrivere una manovra finanziaria dopo 2 settimane dal varo, non sapere perchè siamo arrivati a questo punto e come ne usciremo. Ci aveva spiegato che erano ridicole le critiche di chi lamentava il rinvio del pareggio del deficit al 2013-2014. Ora tali critiche non sono più ridicole, "la manovrà è perfetta è strutturale,è come ce la chiede l’Europa". Si sono visti i risultati. 
 
FIDUCIA
Il nostro sistema al credito è sempre stato dipinto come esente dalle speculazioni e dai mercati deviati. Le nostre banche sono l’espressione della solidità. Anche con tutte queste premesse il nostro paese non attira grandi investitori esteri perchè non siamo considerati "affidabili" e perchè il nostro sistema contributivo non è fatto per chi vuole investire e quindi creare forza lavoro.
All’estero non siamo appetibili e ora l’estero ce lo sta dicendo puntando sulla mancata competitività delle nostre industrie che non investono più da anni e su di una classe politica che ritiene "non affidabile" ed "imbarazzante". 
 
STIPENDI DELLA POLITICA
Non è accettabile chiedere sacrifici per poi avere una tendenza di retribuzioni nette superiori ai 10.000 euro netti al mese da parte di chi i sacrifici li dovrebbe fare davvero. La politica è su di un altro pianeta dove si pasteggia ogni giorno a caviale e champagne.
  
MERITOCRAZIA
Il Trota (alias Renzo Bossi) è un esempio classico come molto spesso la politica a parole va da una parte e dall’altra attinge a tutto quello ai quali i loro esponenti hanno sempre rivolto un fiume di critiche: assistenzialismo, nepotismo, raccomandazioni.
Figlio di un senatore, iscrittosi al liceo scientifico di Tradate, per tre volte viene bocciato all’esame di maturità , nonostante che un ispettore sia venuto appositamente da Roma per far ripetere l’esame e verificare che gli esaminatori non fossero come sempre i soliti comunisti di parte: bocciato anche in questa circostanza.
Al quarto tentativo supera molto brillantemente l’esame di stato con un eccellente 69/100: è un genio, merita un posto importante nella società.
Con i dovuti requisiti entra subito a far parte dell’organico dell’Osservatorio sulle Fiere Lombarde, per vigilare sulla "torta Expo".
Lo stipendio non è confacente alle sue pregevoli doti, ma per amore di questo paese, si accontenta di soli 12.000 Euro al mese per combattere la corruzione ed il nepotismo.
Alle elezioni regionali del 2010, a soli 21 anni, viene eletto consigliere regionale. Possiamo affermare con grande soddisfazione che in questo paese chi si dedica allo studio e fatica riesce sempre a raggiungere obbiettivi di prestigio. 
 
SOFFERENZA
Questo governo di urlatori non può farcela, non è mai stato all’altezza in tempi normali, figuriamoci in questi. Alcuni di voi che stanno leggendo questa lettera probabilmente l’avranno anche votato. Non discuto il vostro vosto sappiate che la "posta" in palio è l’Italia…una posta troppo alta e importante per lasciarla nelle mani di Berlusconi, Bossi, Tremonti e Scilipoti.
 
Preparatevi a soffrire ancora un pò.
 
Cordiali Saluti
Felice Griffi - Tradate

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