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Italiani di cielo di terra e dell’aria

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8 agosto 2011

Egregio Direttore, negli ultimi mesi, mi frulla nella mente un paragone fra un periodo storico di oltre 70 anni fa e quello attuale.
Non si tratta di un paragone affrettato ma ragionato.
Non è un paragone ideologico ma storico, di costume, di mentalità, di etica, di morale,
Guardi gli atteggiamenti del presidente del consiglio e dei suoi “gerarchi”, non somigliano in modo impressionante a Mussolini e i suo consiglio?
Chi conosce minimamente la storia d’Italia, si ricorderà, la caduta del fascismo e la nascita nel nord Italia della repubblica di Salò, ultimo atto di un sistema verso la sua fine.
Non mi dilungo oltre, ma nella nostra Italia durante quel periodo prima e durante la guerra, i toni erano trionfanti, tutto il carrozzone si proclamava invincibile, per loro tutto funzionava alla perfezione, il comandante era il più forte, bravo, unico, era osannato dagli uomini e dalle donne.
L’apoteosi arrivò quando dal balcone di palazzo Venezia, Mussolini, in piedi con aria tronfia e impettita dichiarava ad una folla ansimante e delirante: Combattenti, di terra di mare e dell’aria … ascoltate, l’ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria, e la folla in risposta Siiiiiii!… la dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia e la folla adunata nelle piazze delle varie città d’Italia con la mano alzata e tesa in delirio risposero all’unisono Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!
Nello stesso periodo Joseph Goebbels ministro della propaganda tedesca disse, Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte diventerà una verità.
Anche in Germania Goebbels in un discorso davanti ad una folla oceanica disse “Siete pronti alla guerra più totale e radicale che l’umanità abbia mai visto? Ed i tedeschi in risposta con un delirante Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!
Sappiamo di sicuro come è andata a finire, tutto quel mondo, quel modo di vivere e pensare è stato spazzato via.
Oggi capita la stessa cosa, ogni giorno il presidente del consiglio in televisione continua a dire che il suo governo ha fatto bene, i conti sono a posto, i ministri sono capaci, va tutto bene, funziona tutto alla perfezione.
Non voglio essere frainteso, con questa mia osservazione di oggi non mi interessa l’aspetto fascismo-comunismo-liberalismo, mi interessa quello storico-sociale, è cioè come grandi masse possano obbedire e credere ciecamente ad ogni cosa che gli venga propinata ed a distanza di anni non comprenda di essere sulla strada sbagliata.
Di conseguenza, capire e reagire, dire basta.
Grazie per l’attenzione.
Felice Ferrazza- Gallarate

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