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L’ennesima presa per i fondelli di Autostrade s.p.a.

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16 marzo 2005

Dopo aver ingoiato un aumento del 10% al casello di Gallarate (A8) da 1 a 1.10 EURO, spacciato per “aumento del 2.68%”. mi capita quanto segue.

Percorro giornalmente l’A8 dallo svincolo di Busto A. a quello di Azzate / Buguggiate. Ieri sera 15/03/05 mi trovo nella cassetta delle lettere una busta proveniente dalla Essediesse, società per il recupero crediti di Autostrade s.p.a.

Devo pagare 4.10 EURO. Motivazione: l’8/11/2004 (soltanto 4 mesi fa!) avrei passato il casello Viacard / Fastpay di Gallarate appunto, in direzione Varese SENZA PAGARE L’EURO DI PEDAGGIO! Ora considerando che tali caselli hanno una sbarra che si alza al ricevimento del pagamento, devo capire come la mia auto abbia potuto attraversare la sbarra abbassata. La risposta di un operatore telefonico della suddetta società è che può succedere, in tal caso la tessera mi viene restituita insieme ad una ricevuta di mancato pagamento (che io non ho visto neanche in sogno). Oppure che la sbarra può rimanere alzata e io nel caso specifico no ho comunque pagato. Alla mia richiesta di avere allora la foto attestante il mio mancato pagamento, (visto che nella comunicazione veniva riportata la mia targa) mi viene risposto che la foto può e non può esserci(!!!!!). Al che sono andato definitivamente in bestia e l’ho anche insultato (non me ne pento per nulla). Premesso che ho verificato tramite la mia carta di credito che non ho effettivamente pagato, ma sicurissimo di non aver mai attraversato sbarre abbassate, andrò al Punto Blu di Gallarate a pagare. Ma soltanto l’EURO che dovevo, rifiutandomi di pagare l’aggravio: potevano benissimo chiamarmi subito a casa, senza spedire alcuna lettere (di cui io dovrei accollarmi il costo…) e convocarmi al Punto Blu più vicino, invece di farmi recapitare e dopo 4 mesi una minatoria missiva da una società di Firenze.

In buona sostanza può succedere che i mezzi a disposizione di Autostrade s.p.a. possono non funzionare, magari esiste pure una procedura prevista, ma NON portata conoscenza dell’utente, ma gli eventuali oneri sono TUTTI a carico dell’utente stesso. L’operatore ha pure affermato che sono già successi casi di ricorsi di associazioni di consumatori, portati pure in televisione e comunque vinti da Autostrade (!)

Chiudo dicendo che la lettera è mielosamente minatoria: consiglia infatti di pagare entro l’1/04/05 per evitare ulteriori aggravi. Anche questo l’ho fatto presente affermando (e credo proprio a ragione) che quello espresso nella lettera sia il linguaggio degli usurai. Infatti ai 4.10 EURO (aggravio di più del 300% rispetto all’EURO iniziale) bisogna aggiungere il costo del bollettino postale e quello dell’invio via fax (io a casa non ho il fax, non è obbligatorio…) di una lettera per eventuali reclami.

Poiché stimo voi molto più che Striscia la Notizia, confido che diate il massimo risalto ad una altro sopruso dopo il famoso e ingiustificato aumento. Magari ci sono anche fatti più gravi, ma immaginate se Autostrade togliesse quando gli pare 3 EURO ad ogni utente. Si lavorerebbe un po’ troppo a favore del sig. B.

Max Brusa

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