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L’Italia divisa in tre

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13 maggio 2013

Egregio direttore, penso che sia ora di dirlo “l’Italia è divisa in tre parti: ovvero in fazioni, mentalità, gruppi, ceppi”.
L’Italia non è unita ma è divisa dal modo di pensare, di vivere, di agire, di comportarsi, di lavorare.
L’errore che si è sempre fatto è pensare ce ci potesse essere una divisione “geografica” nord, centro, sud.
Invece troviamo gli stessi comportamenti, e modi di pensare dal nord al sud, i quali sono geneticamente identici.
Io ho individuato tre ceppi genetici, degli italiani.
Il primo gruppo, che proprio da bambino ha effettuato questa scelta, stare con il più forte il più potente, (se ti vuole) così senza fatica, diventi più forte anche tu.
Quelli che, per scegliere la squadra del cuore, la scelgono con più scudetti, coppe ecc. per poter dire NOI abbiamo vinto più scudetti più coppe.
Quelli che non pensano mai, danno ragione al capo, tutto quello che gli viene detto è vangelo, dicono sempre sì, esseri striscianti per vocazione, si prestano a fare qualsiasi schifezza se l’ordine arriva dal capo.
Il secondo gruppo cerca sempre un tornaconto personale, ed agisce sempre di conseguenza per ottenerlo, venderebbe la propria mamma e i propri figli per questo.
Possiedono una mentalità che li spinge ad orientarsi nelle proprie scelte allo scopo di guadagno economico e di carriera.
Il terzo gruppo è quello degli onesti, sono animati dal rigore etico e morale, rispettano le leggi, pagano le tasse, si attivano per il bene comune.
Quanta fatica, sacrifici e delusioni per queste persone.
Io cerco con caparbietà, in famiglia, a lavoro, nella vita sociale, di appartenere al terzo gruppo.
Si può fare la stessa distinzione anche in politica?
Credo di no, perché tutti gli schieramenti come facciata propongono parole come giustizia, onestà, equità, libertà, ma a conti fatti e a distanza di tempo alcuni schieramenti politici dicono bugie, soltanto bugie.
Non ne usciremo da questa situazione perché i gruppi citati durante le votazioni si mischiano, generando in parlamento un’unica brodaglia politica.
Grazie per l’attenzione.

Felice Ferrazza – Gallarate

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