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“L’ospedale è un bene della colletività, smettiamola con i giochi di potere”

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2 marzo 2005

Ieri sera, sollecitato dalla telefonata di un cittadino che si trovava al Pronto Soccorso, alle 22,30 l’ho raggiunto per verificare lo stato del reparto. Se la situazione poteva apparire meno grave di quella della sera precedente (evidenziata nell’editoriale di BAK2), non si era certo nella condizione ottimale per un reparto che opera in emergenza e che deve sempre essere in grado di fare fronte a nuove emergenze.
Alle 22,30, l’ho verificato di persona interpellando alcune operatrici, tutti i posti disponibili, su barelle, erano occupati, con la conseguenza che ogni nuovo caso avrebbe costituito un problema di difficile soluzione. Allo stesso modo risultava evidente come il personale addetto si trovasse ad operare in condizioni di estrema difficoltà e stress e che solo grazie alla sua professionalità il reparto riesce, per quanto?, a garantire l’attività. Tutto questo deve finire al più presto: non é possibile che questi problemi, evidenziati anche nella riunione della Commissione Servizi Sociali del Comune, continuino a trascinarsi e che l’unica reazione, di chi per dovere istituzionale dovrebbe intervenire, sia quella dello scaricabarile nei confronti del Direttore generale Rotasperti.
A noi non interessa partecipare ad uno scontro, politico e di potere, interno alle forze di maggioranza e alla corrente formigoniana, a noi interessa che i diritti dei cittadini, specie quando si parla di cittadini in condizioni di emergenza sanitaria, trovino una immediata soluzione.
È per noi evidente che la vicenda del Pronto soccorso, come altre che riguardano l’Ospedale di Circolo, chiama in causa il modello di non-sanità lombardo e che non siamo disponibili a limitare il tutto ad una discussione che si concentri intorno al ruolo di una dirigenza destinata a vittima sacrificale. Anche la risposta che, al termine della riunione della Commissione Servizi Sociali, il Dr. Rotasperti ebbe a darci, ossia che, volendo, avrebbe avuto molti sassolini da togliersi dalle scarpe, ma che la sua unica replica sarebbe stata il completamento del nuovo ospedale, viene messa in discussione (si legga l’editoriale del Direttore de La Prealpina) proprio su questo che era il fiore all’occhiello, elettorale. Ripeto quindi la domanda che ho posto al Dr. Rotasperti “chi ha voluto rendere pubblica la lettera, privata, del Dr. Perlasca a Formigoni e per quale scopo politico?” e sollecitare un dirigente improvvisamente diventato scomodo: <>.
E’ evidente che la riunione della Commissione Consiliare, pur dando evidenza al problema, non é bastata a avviare la soluzione del problema, é quindi necessario che il Sindaco ed il Consiglio Comunale tornino a far sentire la loro voce, ad imporre che alla cittadinanza sia garantito un servizio essenziale, a pretendere che i giochi di potere intorno al Pronto Soccorso e all’Ospedale di Circolo abbiano immediatamente termine.
L’Ospedale appartiene alla collettività, non a chi ne fa uso per costruire carriere politiche personali: se l’Ospedale deve essere un tempio della salute é ora che i mercanti vengano cacciati !

Angelo Zappoli

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