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L’ospedale sia “umano” anche verso i dipendenti

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1 aprile 2007

Gentile Sig.Direttore,

chi scrive è un dipendente dell’Ospedale di Circolo, uno che si alza ogni mattina e svolge il suo lavoro con passione e serietà, come tanti milioni di Italiani fanno quotidianamente. E’ ormai tanto tempo che si vede la costruzione del nuovo monoblocco, tutti noi dipendenti lo abbiamo visto nascere, crescere e finire giorno dopo giorno; ogni mattina vedevamo un pezzo in più e tutti noi ci chedevamo quando sarebbe toccato alla nostra unità operativa il doverci spostare.
Il fatidico giorno è arrivato, giorni convulsi, ansiogeni, di timore: andrà tutto bene, saremo capaci di.., riusciremo a.., ecc…
Sono mesi che tutti noi dipendenti non facciamo le ferie, che lavoriamo un po’ per il vecchio ospedale ed un po’ per il nuovo, non sempre abbiamo risposte alle nostre mille domande, ma andiamo avanti.
Ancora una volta assistiamo alla fantastica giostra dei pagliacci a caccia di voti, nessuno si è preso la briga di invitare all’inaugurazione chi realmente sta tutti i giorni al letto dell’ammalato: infermieri, medici, personale di supporto, tecnici, volontari, impresa di pulizie che ogni giorno passano stanza per stanza. Ma di tutti questi non è importato a nessuno, la cosa essenziale è andare sul palco a dire quanto si è stati bravi, ad elogiarsi a vicenda, a spartirsi meriti fra forze politiche, a litigare tra medici che sono sempre medici siano essi universitari o meno. Al paziente non importa nulla se sul suo torace si poggerà il fonendoscopio dell’universitario o del clinico non etichettato dall’Insubria.
E’ una magra, pessima figura da parte dell’amministrazione dell’Ospedale non avere invitato nessuno dei dipendenti, a parte i magnifici sindacalisti, magari non ci sarebbe venuto nessuno, perchè timorosi di non essere all’altezza dei grandi papaveri, ma averbbe fatto bene al cuore, avrebbe alzato, in questo momento difficile, l’orgoglio di lavorare per una struttura quale l’Ospedale di Circolo.
E non mi si venga a dire che l’Ospedale ha già festeggiato con i propri dipendenti e parenti dei dipendenti nella famosa “Open night” perchè mi vien da ridere, poi non siamo di serie B e quindi non degni di partecipare ad un’inagurazione.
Il sipario si è chiuso, noi continueremo a lavorare come abbiamo sempre fatto, ma con un po’ di amaro in più, ma soprattutto coscienti di avere un’amministrazione che sarà sì tecnologicamente umana verso i pazienti ma non verso i propri operatori.
Grazie sig. Direttore dell’Ospedale di Circolo

Un dipendente

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