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La cacca del topolino

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11 aprile 2007

Gentile direttore

Riprendo la bella lettera pubblicata oggi sull’altra faccia della medaglia di chi ha partecipato al Rave di Cairate.
Porto la mia esperienza diretta in quanto nel 2001 ho organizzato assieme ad alcuni amici un rave in localita’ montallegro in Induno Olona.
Fu quella un’esperienza che mi segnò profondamente, primo di tutto perché non avevo mai partecipato ad un rave e poi perché non ebbi la fortuna dei ragazzi di oggi. Intervenne infatti la polizia che termino’ bruscamente una manifestazione pacifica e gioiosa.

400 persone fermate e due denunce. Io ovviamente risultavo essere indagato per favoreggiamento al consumo di stupefacenti ed il mio amico, per spaccio. Grazie al cielo anche se lenta, ogni tanto la giustizia ha stabilito cosa fosse davvero successo. dopo cinque lunghi anni, assoluzione con formula piena e solo una spesa di avvocati che ancora mi assilla.

Fu quella, un’occasione unica e forse irripetibile. Alle porte di Varese, per la prima volta veniva organizzata una festa “illegale” dove vi parteciparono nelle 72 ore più di duemila persone. Non un danno, nessun ferito, nessun morto per overdose, ne furti ne nulla di nulla.
Rimasi davvero impresso dal fatto che non ci fu un episodio che mi fece rimpiangere di aver organizzato il Rave.
Se non ,ovviamente, il comportamento delle forze dell’ordine arrivate alla fine e che creò più danni dell’orda di “barbari” che invasero il parco del Montallegro.
Porte spaccate, la mia casa rivoltata e la mià intimità filmata e derisa da agenti stolti e aggressivi.

Fu quello che “rovinò” una bellissima festa dove il clima era davvero quello descritto dall’amico.
Molti più problemi avevo avuto in passato con giovani ragazzi della Varese bene, che con la scusa di venire a mangiare cibo genuino, poi si ubriacavano all’inverosimile, andavano nel cesso a Pippare per poi vomitare tutto nel parcheggio.
Quello che più o meno accade ogni fine settimana nelle nostre discoteche (dove lo sballo e’ autorizzato da apposite licenze).

Quindi invito tutti a partecipare almeno ad una di queste feste prima di giudicare, sebbene la musica possa risultare pazzesca e le pupille dei partecipanti di varie misure, molto difficilmente avrete problemi di accoltellamenti o vandalismi vari.

Un’ultima cosa. Da poco mi sono trasferito in quel di Marnate e spesso per ripigliarmi dal pendolinaggio milanese, faccio due passi in valle Olona.
Quella che una volta era una zona industriale e piena di vita, è ormai diventata un tetro luogo dove vecchie fabbriche vengono lasciate cadere a pezzi e materiali di tutti i generi lasciati alla mercee degli elementi. Uno spettacolo davevro desolante. Roba da carcere. Ma si sa, in Italia si si arresta il topolino per aver cacato sul marciapiede e non l’elefante che ha la diarrea costante…

– – – vi ringrazio con 5 anni di ritardo per non aver segnalato il mio nome nell’articolo sul Rave di Montallegro,l’assoluzione piena ha riequilibrato i fatti e non sono stato sputtanato dal vostro giornale.

Marco Nizzardo

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