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La cultura in tempo di crisi

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16 gennaio 2009

Gentile Direttore,

sono davvero colpita dalle parole (e dalle scelte di fatto) dell’Assessore di Cardano al Campo, Laura Prati, che ancora una volta – nel pieno di una crisi generalizzata- promuove e sostiene una rassegna musicale di 4 appuntamenti concertistici e persino 2 incontri teorici di approfondimento col musicologo. Che rarità!
Colgo l’occasione per dire quanto segue.
So per esperienza quanto un impegno culturale come una rassegna di qualità comporti per un Comune, il cui bilancio è come una coperta sempre troppo corta. Concordo, tuttavia col direttore artistico della rassegna in oggetto, il professor Alessandro Andriani, che si chiede retoricamente chi debba sostenere il peso della cultura, se non l’ente pubblico. Sperare troppo nella buona volontà e nell’investimento di sponsor privati è pura utopia e serve solo a far sospirare tristemente su come cultura, arte e qualità non siano neppure còlti dai più.
La cultura -dice bene l’Assessore- è un bisogno primario, un’esigenza della famiglia: altro che un accessorio, un orpello opzionale! E personalmente ritengo che se si vuole, si può fare: il resto sono solo scuse.
Cardano al Campo è un Comune -in fondo- piccolo. Più coraggioso di altri, sicuramente. Più capace di far quadrare i suoi conti, forse. Possibile che teatro, incontri letterari e musicali, persino grandi nomi (non solo l’artista locale) si esibiscano lì e siano banditi altrove? O che si debba, per vedere qualcosa di simile, arrivare alla città medio-grande? Chi vive in un piccolo Comune non è mica inferiore quanto a gusto e sensibilità! O forse sono i Cardanesi ad essere più intelligenti e aperti di altri loro vicini, che continueranno -forse- a guardare in tv partite di calcio e Grande Fratello ?
Certo, i Cardanesi mostrano più intelligenza nello scegliersi gli amministratori di qualità.
Siano contenti della possibilità di scegliere tra il Grande Fratello e un concerto di musica classica e si godano il loro prezioso Assessore alla Cultura.

Vicina di casa, molto invidiosa

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