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Là dove si bruciano i libri…

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10 maggio 2013

Gentile direttore,
oggi ricorre l’80° anniversario dei cosiddetti Bücherverbrennungen ( roghi di libri) organizzati il
10 maggio 1933, nell’Opernplatz di Berlino, dalle autorità della Germania nazista durante i quali
vennero bruciati tutti i libri non corrispondenti all’ideologia nazista e “contrari allo spirito tedesco”.
Nello stesso giorno il gerarca nazista J. Goebbels vi tenne perfino un discorso, dove affermava che i
roghi erano un ottimo modo “per eliminare con le fiamme lo spirito maligno del passato”.
Quando il poeta Heine scrisse nel 1823 l’aforisma in epigrafe, tratto dalla sua tragedia Almansor,
pensava al fatto che l’ignoranza e l’incomprensione fossero all’origine delle tragedie e dei crimini
più orrendi e riteneva che lì dove si bruciavano i libri, sarebbero state bruciate anche le menti di chi
li aveva prodotti.
Sigmund Freud, quando venne a sapere che in quel rogo erano stati bruciati anche i suoi libri
esclamò: “Come è avanzato il mondo: nel medioevo avrebbero bruciato me!”
Com’è noto Freud morì nel 1939 in Inghilterra per sfuggire ai nazisti e non fece in tempo a conoscere la tragedia della Shoah, dove milioni di ebrei come lui, e milioni di altre vittime innocenti, conobbero l’inferno dei lager e finirono inceneriti nei forni crematori.
Poveri Heine e Freud ! Mai avrebbero potuto immaginare che nella loro civilissima e colta
Germania, i nazisti saliti al potere avrebbero cominciato con il bruciare i libri e finito per incenerire
gli uomini nei forni crematori, coadiuvati in questa nefanda opera dai fascisti italiani.
Perché – gentile direttore – ricordare oggi a distanza di 80 anni questi tristi eventi?
Perché se vogliamo che analoghe tragedie non abbiano più a ripetersi dobbiamo lottare per mantenere vivo il ricordo e l’eterna vigilanza.
Non a caso il poeta tedesco B. Brecht ammoniva nella poesia incisa su un monolite davanti al museo-monumento al deportato:“E voi, imparate che occorre vedere e non guardare in aria;
occorre  agire e non parlare. Questo mostro stava una volta per governare il mondo!I popoli lo
spensero, ma ora non cantiam vittoria troppo presto; il grembo da cui nacque è ancora fecondo”.
Hitler è stato sconfitto ma i suoi seguaci si aggirano per il mondo ed anche nella nostra Varese e in
Provincia.
La settimana scorsa seguaci del nazismo, convenuti da tutta l’Europa, si sono riuniti A Malnate,
per inneggiare al loro Führer. E’ bene che domani a Malnate l’Anpi e le forze democratiche e
antifasciste della nostra provincia manifestino per condannare i rigurgiti neonazisti, l’intolleranza,
le discriminazioni razziali e per ribadire i valori democratici sanciti dalla nostra Costituzione, nata
da Resistenza.
Bene ha fatto la giovane deputata varesina del Pd Maria Grazia Gadda a stigmatizzare in
Parlamento le manifestazioni neonaziste avvenute in provincia e a chiamare i cittadini alla vigilanza
e a invitare alla partecipazione alla manifestazione dell’Anpi a Malnate.

Romolo Vitelli

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