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La giusta protesta dei sindaci

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2 settembre 2011

Egregio Direttore,
nella rubrica di ieri 1° settembre al suo giornale mi hanno particolarmente colpito, in quanto perfettamente aderenti al mio pensiero ed a cose che vado ripetendo da anni, le lettere “LA DITTATURA DELL’IGNORANZA” di Orbilius e “NON SIETE STANCHI?” di Andrea Bagaglio perchè sintetizzano assai bene la penosa situazione politico-economica in cui si trova oggi il nostro Paese. Se poi pensiamo alla levata di scudi contro le proposte contenute nell’ultima vergognosa manovra economica scaturita dai cervelli di Berlusconi e Bossi, con l’aiuto di Tremonti, nella “riserva” di Arcore (altra vergogna che pochi hanno fatto rilevare: importanti decisioni politiche che interessano milioni di Cittadini italiani si prendono in residenze private anzichè nelle dovute Sedi istituzionali!) si comprende come la divaricazione tra politica e popolo sia ormai arrivata al “punto di rottura”, come molti suoi lettori hanno sottolineato.
Mi associo alle osservazioni del Sindaco di un Comune del Varesotto (lettera “UN GIORNO DA SINDACO” firmata Massimo) che giustamente protesta contro “i nostri rappresentanti in Parlamento che parlano di sprechi quando godono di benefici e privilegi ormai fuori da ogni ragion d’essere” e lamenta il fatto che essendo al 2° mandato non potrà ricandidarsi alle prossime elezioni (si faccia consigliare da Formigoni, per cui vigeva la medesima legge, gli imbrogli per aggirarla e governare in eterno!) ed aggiunge “forse perchè noi Sindaci sappiamo veramente quello che serve al nostro Comune ed a volte ci svincoliamo dalle logiche di partito che dall’alto ci vogliono imporre, forse è per questo che ci vogliono mettere in ginocchio, per renderci ricattabili”. Sì, proprio qui sta il punto, ci ha visto bene il Signor Sindaco: i grandi manovratori non vogliono intralci, non vogliono correre rischi, per questo hanno limitato a due soli mandati la carica di Sindaco quando per lor signori non esiste alcuna limitazione temporale, la “gerontocrazia” deve imperare indisturbata, e con la legge truffa elettorale che si sono votati (e che a quanto pare nessuno vuole toccare) pretenderebbero di mantenere i loro scranni, oltretutto così ben remunerati, “ finchè morte non li separi” da essi.
Sintomatica la protesta unanime dei Sindaci, di qualsiasi colore politico, contro la manovra finanziaria del Governo che mirava praticamente ad esautorare il loro potere privandoli delle risorse economiche indispensabili al mantenimento di quei servizi che ogni Comune dovrebbe assicurare ai suoi Cittadini, senza dover imporre nuovi balzelli e senza dover chiedere l’intervento sanatorio dello Stato benefattore (come si è visto recentemente per Roma, Catania, Napoli). RIBELLATEVI SINDACI ! NON SIATE SUCCUBI DI UN GOVERNO CORROTTO E CORRUTTORE, FORTE COI DEBOLI E DEBOLE COI FORTI !

Giovanni Dotti - VARESE

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