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La Legge con la L maiuscola non contempla mai la Giustizia con la G maiuscola

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10 giugno 2011

Caro direttore,
…e può capitare di commettere un’ingenuità, di aver dato fiducia alla
persona sbagliata e di trovarsi davanti agli uomini di Legge.
Ti rendi conto immediatamente che hai a che fare con ruoli e non persone,
Te lo dicono pure in via confidenziale – ha ragione, ma noi dobbiamo fare il
nostro dovere- Il loro dovere è la tua alienazione
Nel giro di pochi minuti da persona stimata, benvoluta, perfino ammirata ti
trasformi in un delinquente e non hai scampo.
Mentre sei là seduto in questura fra manichini che ridono fra loro e ti
guardano come fossi sterco di vacca pensi che a te è già andata bene, ciò di
cui sei indagato è poca roba e sai già che ne uscirai pulito; ma pensa agli
altri, a quelli messi peggio di te.
Lo pensi mentre ti accompagnano al cesso, ti fumano una sigaretta in faccia
infischiandosene del divieto di fumare nei luoghi pubblici, ti riducono a
presunto reato spogliandoti della tua integrità di essere umano.
Usano l’arma della paura, per fortuna non ti lasci impressionare, sei
consapevole dei tuoi diritti e il vantaggio non da poco di non essere stato
addestrato a eseguire gli ordini, ma a pensare.
E al pensiero ti attacchi, ti serve lucidità per mantenere i nervi saldi e non
cedere alle loro provocazioni.
Sono dei marziani, sono coloro che dovrebbero difendere il cittadino e invece
scopri che da un momento all’altro per una carambola della sorte un normale
cittadino può capitare nelle loro reti e debba difendersi dalla violenza,
dall’arroganza di individui fuori dal mondo che ragionano con una scheda al
posto delle sinapsi.
Parlano di te fra loro, fanno domande e vorrebbero importi le loro risposte,
se sei forte ce la fai a non cadere nella trappola, ma i più deboli, i più
fragili capisci bene che potrebbero venire massacrati di botte, annientati.
Può venirti in mente una schiera di personaggi che fino a poco prima ti
lasciavano quasi indifferenti e dai quali ti sentivi lontano anni luce. Per
esempio Forlani con la bocca impastata di saliva e lo sguardo allucinato sotto
una grugnola di colpi da ko sotto la cinta, pensi a Craxi che lotta come un
leone e poi ancora Pinelli schiantatosi al suolo per il vizio di volare e
Cucchi, tossicodipendente massacrato e ucciso di botte, le vittime del G8 e
tutti coloro senza volto che sono passati da quelle stanze di tortura della
mente prima che del corpo.
Ti passano per la testa alla rinfusa insieme a episodi, trafiletti da ultima
paginai di giornale dove sono nascosti i suicidi vittime della Legge e ti
accorgi che si viaggia in mondi paralleli
Ti vorticano le idee in testa, scorrono veloci filmati che rivisiti in maniera
diversi, sei disgustato, spaventato dal trovarti in balìa di personaggi
abituati a non pensare, educati a non pensare ed è terribile.
Sgomento, ti è chiaro che la Legge con la L maiuscola non contempla mai la
Giustizia con la G maiuscola e hai come un giramente di testa; ma dura un
attimo, devi tornare padrone di se stesso affinchè non lo diventino loro di
te.
Quando finalmente ritrovi la tua libertài sei stordito, è stato come essere
stati travolti da un tir, ti fanno male le ossa, ma soprattutto l’anima e
pensi che fortuna sei cresciuto con l’avversione per ogni divisa tanto da
meritare otto in condotta perchè non volevi indossare neppure il grembiule a
scuola.
-Guernica, Fidel, andiamo che è quasi sera- , mentre il buio ti mette i
brividi.

Roberta

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