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La libertà di culto e l’uguaglianza dei diritti non sono un problema di ordine pubblico

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27 novembre 2008

La libertà di culto e l’uguaglianza dei diritti non sono un problema di ordine pubblico. I Comuni, in quanto parte costitutiva della Repubblica, devono concorrere,
senza discriminazioni, al conseguimento della fruizione dei diritti costituzionali.

Da diversi anni la comunità musulmana del Gallaratese ha cercato di dotarsi con i propri mezzi della possibilità di spazi di incontro e di preghiera: un proprio centro culturale ed aggregativo. Trovando sempre ostacoli “insormontabili” da parte della Amministrazione Comunale di Gallarate. Da diverso tempo i musulmani si accontentavano di potere svolgere la preghiera all’aperto, nello spazio antistante l’edificio originariamente affittato a questo scopo. Fino alle recenti provocazioni ed all’ordinanza del Comune di Gallarate di qualche settimana fa. L’amministrazione Comunale, pur avendo espresso in alcune occasioni “segnali di apertura” per una soluzione definitiva e consona, ha di fatto spesso agito in segno contrario, sia con dichiarazioni dure e provocatorie, sia con il dato di fatto di ordinanze avverse.

Infine nelle ultime settimane il “problema” ha coinvolto il vicino comune di Casorate Sempione nel quale la comunità musulmana aveva trovato disponibilità di spazi presso un centro sportivo di gestione privata, con caratteristiche localizzative e logistiche idonee, dotandosi anche di autorizzazione del questore ed ovviamente quella derivante dall’accordo con il privato gestore degli spazi sportivi. Cio’ nonostante è giunta ancora una presa di posizione ostativa dalla autorità comunale, questa volta Casoratese. Come già in altre occasioni “Gallaratesi“ si è eccepito riguardo alle procedure ed a presunti problemi di ordine pubblico. Innestando giuste o sbagliate polemiche nei confronti della vicina amministrazione Gallaratese a cui si intende ricondurre “il problema.

Si deve a questo proposito però affermare, sia per Gallarate che per Casorate, che la responsabilità che compete ad una Amministrazione Comunale non è solo quella nei confronti del proprio elettorato di maggioranza e/o nei confronti di minoranze più o meno efficacemente avverse, e non si può assumere come linea di azione amministrativa l’adeguarsi ad una “cultura” discriminante e non rispettosa delle libertà individuali ed associate solo perché “difficilmente” sostenibili nel rapporto con una certa parte della popolazione.
Il ruolo istituzionale rende competenza delle amministrazioni comunali la tutela e promozione dei diritti e dei principi democratici sanciti dalla Costituzione Italiana, dalla Carta Europea dei Diritti Fondamentali e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

Non si capisce poi in virtù di quale marchio l’attività di culto della comunità musulmana debba proporre problemi di ordine pubblico e sicurezza in misura diversa da qualsiasi altra riunione sportiva, culturale o religiosa, fino a diventare immancabilmente insuperabile motivo ostativo (anche quando contrariamente considerato dalle preposte autorità di questura)

Nei territori dei nostri comuni, a Gallarate come a Casorate, Cardano, Cassano, Samarate , ecc…., la presenza di lavoratori, attività, famiglie residenti, studenti musulmani, cosi’ come di altre estrazioni, provenienze e religioni, è ormai consolidata ed integrata di fatto nella vita comune e quotidiana, sul lavoro, nella scuola, negli incontri personali. E’ quindi logico e dovuto riconoscere a queste persone dignità e diritti, tra cui la libertà religiosa. Questo compete rispetto alle proprie realtà ad ogni amministrazione e non può essere reciprocamente rinviato e scaricato e tanto meno utilizzato ai fini di contrapposizione politico/amministrativa.

Considerando comunque con fiducia le positive affermazioni di disponibilità da parte sia della Amministrazione di Gallarate che di quella di Casorate, si auspica che davvero, emerga una fattiva e reale volontà risolutiva, ell’interesse primario dei diritti comunque irrinunciabili della comunità musulmana, composta tra l’altro anche da cittadini italiani. – Da troppi anni la vicenda del centro culturale islamico Gallaratese è mal posta ed irrisolta. A ciascuno compete di fare quanto inerente alla rilevanza del proprio ruolo, senza soluzioni pilatesche.
Confidiamo anche che le forze politiche sappiano uscire da una logica di gioco delle parti per proporre in modo univoco le proprie positività a sostegno delle amministrazioni ed in rapporto ai propri valori democratici.

Costituzione Italiana
Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 8 Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

Art. 114 La Repubblica si riparte in Regioni, Provincie e Comuni.

Carta Europea dei Diritti Fondamentali
Art. 10 comma 1 Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Tale diritto include la libertà di cambiare religione o convinzione, così come la libertà di manifestare la propria religione o la propria convinzione individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, mediante il culto, l’insegnamento, le pratiche e l’osservanza dei riti.

Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
Art. 18 Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.

Circolo Acli Achille Grandi di Gallarate - Coordinamento Zona Acli di Gallarate

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