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La Lombardia è la terra più ospitale che ci sia

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24 giugno 2016

Egr. Direttore,
commentare i recenti risultati elettorali è di una semplicità banale. L’unico che continua a non capire cosa è successo è Matteo Renzi. Non lo vuole capire per un motivo altrettanto semplice: porta tutto il peso della sonora sconfitta del PD per aver introdotto in una campagna elettorale di elezione amministrative, il tema del referendum Costituzionale.

Non vuole capire quello che un bambino dell’asilo ha già compreso: il prossimo referendum costituzionale lo vedrà perdente con le stesse percentuali con cui il PD ha perso le elezioni amministrative a Roma (68% contro il 32%) ad essere ottimisti, ma forse il NO stravincerà con il 75%. Sono pronto a scommetterci.

Con la gestione Renzi, il PD ha perso quasi tutte le città più importanti del nostro Paese, compresa Torino, dove il povero Fassino non solo non ha governato male, anzi è stata una città ben governata dal Centro-Sinistra. Si deve accontentare di Bologna, storica roccaforte del PCI, e di Milano che si è salvato in corner, non per suo merito, ma per lo spirito unitario con cui Pisapia, ha lavorato in tutti questi mesi.

Il PD ha perso queste elezioni, nonostante il centro-destra navighi da anni in una totale crisi, colpa non ultima l’età e la stessa malattia che ha colpito in queste settimane lo stesso Silvio Berlusconi, a cui vanno tutti i migliori e sinceri auguri di pronta guarigione

L’unica nota positiva di queste elezioni, è la città di Varese, con la vittoria a sorpresa del PD, una città forse troppo stanca di una gestione leghista inconcludente, troppo volte appiattita su slogan populisti anti immigrazione. Una vittoria del centro-sinistra già realizzatasi nel Varesotto, compresa Induno Olona, dove da tempo abbiamo archiviato la gestione Fontana del comune.

Con questa vittoria ci siamo finalmente tolti di dosso quella assurda etichetta di essere la culla di quel fenomeno che ha rasentato posizioni razziste e xenofobe che passa sotto il nome di Lega. Anche perché chi scrive è da sempre sostenitore della tesi che, piaccia o non piaccia “La Lombardia è la terra più ospitale che ci sia”.

Ma Renzi, va avanti come non fosse successo niente: non solo non ascolta le proposte moralizzatrici della classe politica del Movimento 5 Stelle, il vero vincitore di queste lezioni, ma non ascolta nemmeno quello che da tempo gli chiede la sua minoranza interna. Convinto di avere sempre ragione, va avanti per la sua strada, con il rischio di rottamare quello stesso partito che incautamente e sconsideratamente qualcuno gli aveva affidato. Ma la sconfitta di Renzi ha messo in ombra un altro fatto grave: il calo pauroso dei partecipanti al voto, tutti quegli italiani che in queste anni si sono sentiti rottamati perché hanno perso il lavoro, hanno visto il dilagare della corruzione e della criminalità organizzata o dalla mancanza delle garanzie sociali.

L’altro giorno Renzi ha pronunciato una frase sibillina: “Collaboreremo con tutti i nuovi sindaci appena eletti”. Teoricamente è una frase pleonastica, molto ambigua, che si presta ad una lettura opposta e cioè quella … “metteremo il bastone fra le ruote ai Sindaci di Roma e Torino” … così imparano cosa vuol dire governare città in forte crisi, come da sempre facevano i vecchi governi a guida democristiana. Se così fosse, sarebbe un fatto gravissimo. Non aiutare la Raggi a governare Roma dopo tutti i disastri commessi dal PD in questi anni sarebbe un fatto criminale.

E la conferma di questo clima ce lo fornisce la Ministra Elena Boschi, braccio destro di Renzi, che incontrando la neo eletta sindaca di Roma, non l’ha degnata nemmeno di un saluto formale di cortesia; una persona che in questi mesi con il suo sorriso arrogante si preparava a rottamare la Costituzione.

Ma godiamoci il risultato di Varese facendo gli auguri sinceri a Davide Galimberti.

Emilio Vanoni – Induno Olona

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