Ricerca

» Invia una lettera

La magia del Parco Pineta

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

16 aprile 2007

Mi risulta alquanto difficile descrivere e soprattutto far capire la realtà che si nasconde dietro quella “macchia verde” che è il nostro amato Parco Pineta. Ci sarebbe da scrivere un libro sul tema, ma proverò a farlo in una sola pagina web.
Il nostro Parco è un ecosistema autonomo che negli anni è riuscito a raggiungere un suo equilibrio grazie anche e soprattutto al grandioso lavoro delle Gev che hanno contribuito a preservare, a vigilare e dove è servito anche a migliorare la struttura ecologica di alcune aree.
In mezzo alle mille difficoltà politiche che lo hanno segnato e al fatto di vivere in un’area fortemente urbanizzata l’ecosistema dei 4.800 ettari di Parco è ancora integro (per fortuna).
La Natura è così : quando intorno tutto sembra minacciarla, Lei riesce a sviluppare una straordinaria forza di sopravvivenza.
Avete mai osservato la magia della vita in uno stagno del Parco, dove ranocchi, rospi, salamandre e bisce d’acqua vivono in equilibro perfetto ? Avete mai avuto la fortuna di osservare le poiane e gli sparvieri quando catturano un rettile ? O l’emozione di vedere il maestoso astore in volo ? Giocare con un moscardino, fotografare 2 scoiattoli coccolosi (nel Parco ci sono più d 3.000 esemplari di scoiattolo rosso, specie autoctona del Parco) o far muovere una pigra ed innocua vipera semplicemente facendole ombra sulla testa sono semplici gesti ricchi di significato che chiunque (e non solo chi scrive) può provare all’interno dell’area del Parco Pineta.
Anche respirare il profumo intenso di bosco sembra farci ritornare quasi ad una dimensione temporale che non ci appartiene più. Ma in assoluto la cosa più emozionante è assistere alla meraviglia nel viso di un bambino che osserva la vita che pullula nelle viscere di un albero caduto al suolo 1 o 2 anni fa con i volontari dell’Educazione Ambientale del Parco che gli spiegano i vari insetti presenti, dove ognuno ha un ruolo, dove ognuno è preda e allo stesso tempo predatore.
Sono solo 2 righe per far capire cos’è il Parco Pineta e forse per me che ho avuto la fortuna di viverlo dall’interno certe cose sono più che ovvie.
Vorrei però che riflettessimo un attimo : ultimamente si sta parlando molto di Parco Pineta per via degli incendi che lo stanno affliggendo e mi viene da pensare che in situazioni di emergenza tutti si accorgono che esiste il Parco . Vorrei che tutti fossimo sempre consapevoli che viviamo ai confini di un’area tanto bella, tanto preziosa ma soprattutto tanto fragile. Il Parco ha bisogno di noi, a tutti i livelli.
Non vorrei che fosse solo un sogno che tutte le Amministrazioni Comunali della zona si coalizzassero in un’azione comune al fine di tutelare maggiormente l’area, magari perdendo anche un po’ di giurisdizione sui confini, demandandola alla Regione : gli strumenti legislativi regionali ci sono da anni.
Dovrebbero fare questo non tanto per me, nemmeno per i loro elettori, quanto piuttosto per quel bambino che guarda con meraviglia un insignificante albero caduto scoprendo che anche dalle cose più semplici e ovvie si può imparare moltissimo.

Cordiali Saluti

Mauro O.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.