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La mia proposta per trovare i soldi per la ricostruzione dell’Abruzzo

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17 aprile 2009

Egregio Sig. Direttore
 
mi permetto in premessa dire di non voler essere scambiato per uno che pensa e vive nelle “illusioni” quasi fossi alla ricerca di rivalse per torti subiti: quanto di seguito scrivo deriva da un mio percorso storico che ho fatto prima di arrivare a scrivere il mio pensiero e per questo assieme alle proposte inserisco anche più giustificativi.
 
In tema di nuove risorse io propongo una tassazione di sessanta centesimi (0,60 EURO) da applicarsi a ogni litro di combustibile (Benzina, gasolio) consumato per autotrazione e per riscaldamento e di dieci centesimi (0,10 EURO) per il metano solo da riscaldamento. In questo modo il calo che ne deriverebbe potrebbe essere salutare per l’ambiente e lo sfoltimento del traffico favorirebbe un miglior scorrimento per chi non ne può fare a meno. Inoltre il costo dei combustibili derivati dal petrolio favorirebbe l’uso di energie alternative.
 
In tema di contenimento di spese il cui ricavato è da devolvere alla ricostruzione penso che sia da attuare comprimendo i costi della politica . E precisamente.
 
a)       il completo taglio di stipendi, emu lamenti, rimborsi spese ai politici che stanno nelle province (qualsiasi essa sia), nei comuni con meno di 50.000 abitanti o in qualsiasi ente che consorzia enti locali. Ammetto che per me sono enti inutili preposti più che altro a incarichi esecutivi senza discrezionalità, troppo piccoli perché assolvano i compiti in forme di economie senza sprechi e nello stesso tempo rappresentano troppi centri di spesa.
 
b)       Il taglio del 50% (dimezzamento) di stipendi, gettoni di presenza, rimborsi spese, benefit a Onorevoli, Presidente, Assessori e Consiglieri regionali e ai politici dei comuni sopra ai 50.000 abitanti. Rispetto ai loro pari grado di altre nazioni guadagnano troppo.
 
Non penso a nessun altro intervento pro Abruzzo a favore della ricostruzione post terremoto oltre alle elargizioni libere di ogni italiano perché è necessario risolvere altri e ben più gravi problemi quali debito pubblico, evasione fiscale, maggiore equità nella ripartizione della ricchezza, competitività e ripresa economica per uscire dalla crisi attuale e garantire maggior potere di acquisto a molti italiani.
 
Cordialmente
 
 
 
 
Agostino De Zulian - Varese - Verbania

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