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La morte dell’antifascismo

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25 aprile 2007

Egregio Direttore,

scrivo per rispondere a chi fa dell’odio una ragione di vita:
Basta odio! La prerogativa dell’antifascismo è l’odio! E’ ora di finirla questi personaggi culturalmente superiori la devono finire di spargere la loro spazzatura addosso a chi non la pensa come loro. Il 25 aprile scorso ci sono state lamentele degli antifascisti quando parte del centrodestra ha partecipato alle celebrazioni a Roma e Milano, poi qualcuno dice che il 25 aprile deve essere esteso ogni giorno ed è festa per tutti gli italiani…questa è la coerenza!

Come ho gia detto in un comunicato di AG, l’antifascismo ogni giorno cerca di aggrapparsi ai vetri per rimanere in vita, per non decretare la sua morte naturale, l’antifascismo non è un valore è una forma politica diffusa l’8 Settembre del ’43. Oggi non esiste fascismo e non esiste comunismo dovete smetterla, siamo nel 2007. Avete stancato! O vi adeguate ad un mondo che non è quello di 60 anni fa o altrimenti siete solo deleteri per questa società.

Posso capire il sentimento che può avere un ottantenne che ha vissuto dei momenti storici sulla propria pelle, sia fascista che partigiano, …posso capirlo.

Di solito sorrido per certe uscite, ma ora iniziano a farsi sempre più frequenti e la cosa preoccupante che ciò avviene dopo l’arresto delle nuove “BR”.

E ora addirittura arrivano ad offendere la memoria di un ragazzo che oggi non c’è più e che se ci fosse probabilmente sarebbe stato meglio per tutti, un ragazzo impegnato su tutti i fronti contro tutte le devianze giovanili dalla droga al relativismo, l’ideatore di un progetto come quello di un centro di aggregazione giovanile quale è comunita giovanile, che oggi non produce altro che cose positive per la città, una città che dovrebbe solamente essergli grata!

Cordiali Saluti.

Matteo Sabba

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