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La moto ed i pericoli per strada

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23 aprile 2009

Caro direttore,
 
Tempo fa un signore di una certa età, motociclista di lungo corso, mi disse "Tiro fuori la moto 2 volte all’anno, ci faccio 100km, ma se non l’avessi in garage non riuscirei a dormire di notte".
La moto non è pericolosa in se, così come non è pericolosa un’auto o un paracadute, mentre una persona che abbia dei problemi o che sfoghi
la propria aggressività per strada è pericolosa, per se e per gli altri, indipendentemente dal veicolo a sua disposizione.
Ogni motociclista conosce i rischi che corre e cerca di prevenirli; prima di salire in moto si veste adeguatamente (casco, paraschiena,
guanti, giubbino, pantaloni e scarpe adatti), controlla il veicolo (gomme, manubrio, comandi) e accende il cervello.
Il problema non è tanto se sia il caso o meno di salire su di una moto, a questo dilemma da risposta la passione più che la ragione di ciascuno di noi, quanto la sicurezza sulle nostre strade.
Non è il caso di creare un ‘problema moto’ quando non è altro che un caso del tema ‘sicurezza stradale’. Allo stesso modo non reputo corretto allargare a tutti i motociclisti le colpe di quanti si comportano in modo irresponsabile.
In Italia le strade sono pericolose, tra le più pericolose d’Europa, e lo sono per tutti. I motociclisti sono i più esposti a tali pericoli poichè, a parità di condizioni, non sono per niente protetti dai loro veicoli.
Una volta in strada le condizioni del traffico, delle strade, dei guard rail e altro consigliano un’estrema prudenza anche perchè non si vedono interventi migliorativi della situazione. Ogni anno a primavera ricominciano le notizie sugli incidenti che coinvolgono i motociclisti poichè questi sono più vulnerabili, ma ogni anno la situazione sulle strade è sempre la stessa, se non peggiore.
Il traffico continua ad aumentare e ad essere sempre più congestionato ma si punta sempre sulla costruzione di nuove strade piuttosto che su infrastrutture alternative (il raddoppio della linea ferroviaria tra Gallarate e Rho lo aspettiamo da 20 anni).
Lungo le nostre strade sono presenti guard rail pericolosissimi, e di lunedì 13 la notizia di un motociclista che ha perso una gamba per questa causa (http://www.vcoazzurranews.info/index.php?option=com_content&task=view&id=6491&Itemid=216), e vi sarà una manifestazione il 26 a Milano e Roma su tale tema.
Ugualmente pericolosi sono i pali dei cartelloni pubblicitari, spesso posti al limite della carreggiata, così come le pietre miliari. Ostacoli facilmente eliminabili.
Così come sono pericolosi i rappezzi nell’asfalto, i tombini sporgenti o infossati, il brecciolino, i resti del sale invernale. Sono pericolose le macchie d’olio, segnalate come azioni dolose anti motociclisti sul passo del Bracco della Cisa.
La polizia svizzera ogni primavera organizzava (ora non so se lo fa ancora) un incontro con i motociclisti sul passo del Lucomagno per un ripassino delle norme e abitudini di comportamento, perchè non farlo anche a Varese?
Le strade in cui gli irresponsabili fanno la sparata in provincia sono ben note (lungolago tra Luino e Zenna, val Cuvia e val Ganna…) e basterebbe una costante presenza delle forze dell’ordine per fermarli.
Ma forse è più facile, e conveniente, fare una foto con l’autovelox piuttosto che alzare una paletta rossa. Queste considerazioni non si adattano solo ai motociclisti ma a tutti gli utenti della strada perchè le strade sono pericolose per tutti!
Attenzione, rispetto e prudenza sono alla base di un miglioramento delle condizioni si sicurezza sulle nostre strade, perchè la sicurezza su strada deve partire da coloro che la usano, senza farsi illusioni.
Vi ringrazio per lo spazio che vorrete nuovamente concedermi.
 
Lettera firmata

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