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La moto logora chi non ce l’ha…

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27 aprile 2007

Egregio Direttore,

motociclista da 40 anni, tuttora in sella con piu moto, almeno 20,000 km all’anno, credo di poter dare un piccolo contributo.
Le moto d’oggi sono definitivamente piu potenti ma anche tecnologicamente piu sicure, a mio parere la mia vecchia Gilera del 1955 che di cavalli ne aveva proprio pochini era molto più pericolosa con quel telaio e quei freni. A parità di velocità codice, città ed extra le moto d’oggi sono certamente piu sicure.
Nella mia visione la moto e’ un mezzo economico, sia d’acquisto che di consumo. Oltre a tutto permette di spostarsi e di parcheggiare con molta più comodità rispetto alle ingombranti automobili molte volte usate da una sola persona.
Il problema come al solito e’ chi usa il mezzo. Confesso che la domenica quando vedo certi “colleghi”, su quelle R1 estremamente scomode, intutati con gobbe e saponette, che magari portano queste ragazzette formato mignon e mezzo sedere fuori a fare dei giri per le valli, mi chiedo il senso di tutto questo.
Come pure di esagitati che con una sola ruota percorrono intere vie. Altri che fanno delle partenze quasi fossero alla SBK.
Si tratta di una nuova generazione di centauri che non rispetta nemmeno noi motociclisti, un cretino di loro discredita tutta una categoria.
Molti miei amici vanno in pista per provare i loro “missili” e sulla strada sono dei fantastici e prudenti turisti.

Noi abbiamo dei codici che dovrebbero essere ben chiari.
Non ci si supera MAI sulla destra, non ce lo aspetteremmo. Prima di effettuare un sorpasso tra di noi ci si accerta che il sorpassando ci abbia visto e che abbia capito le intenzioni, io ringrazio gli automobilisti che mi agevolano un sorpasso etc.
In assoluto penso che data l’oggettiva maggior pericolosità, un motociclista sia anche un miglior automobilista, che non subisce, ma prevede gli avvenimenti.

Mi scusi la franchezza, ma dopo questo incipit, devo anche io associarmi ad altri e dirle che ha scritto un sacco di stupidate sulle moto e su come bisognerebbe castrare la categoria.
A lei ed ad altri che hanno scritto vi riporto il motto del Coordinamento Motociclisti:  La moto logora chi non ce l’ha…

Sono andato a riguardarmi tutta la sequela di articoli da voi pubblicati sulle morti in moto. Praticamente in nessuno di questi si incolpa per velocità il motociclista.
La galleria macabra di moto a terra fa anche bene, fa riflettere, ma è disinformazione. Appena una moto cade, come diceva qualcun altro, anche a 30 km ora, si frantuma e si deforma con gravi danni.

Come si evince anche dal alcune foto, il maggior pericolo delle moto sono in primis gli automobilisti che non rispettano spazi e tempi delle moto, molte volte rincoglioniti  con il telefonino in mano, con gli specchietti orientati da tutte le parti, rabbiosi perché le moto svicolano ai semafori rossi.

Quelle foto le dedico io agli automobilisti, siamo effettivamente piu vulnerabili, dateci un aiuto sulla strada, non tagliateci le traiettorie, non siamo tutti sporchi e cattivi, la maggior parte di noi sono come voi, apprezzateci invece per contribuire ad un traffico piu snello e minor uso di parcheggi.

Bruno N.

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