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La Notte Bianca in Puglia si fa in tre e diventa “long week-end”

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18 novembre 2008

Tre lune, tre festività religiose non solo pugliesi: S. Nicola, S. Ambrogio e l’Immacolata, tre notti bianche che si protraggono per un unico “long week-end” e fanno della Puglia l’evento e la destinazione turistica più ambita di questo inizio inverno 2008.

Ricevo telefonate dappertutto entusiaste degli annunci radiofonici, che pubblicizzano la manifestazione organizzata dall’Assessorato al Turismo e Industria alberghiera e dal Teatro Pubblico Pugliese. “Finalmente uno spot intelligente”, è il commento di primo acchito, “bravi a parlare solo di Puglia e ad insistere sull’insieme dei contesti territoriali. Avete superato i campanili senza cancellarli”.

L’assessore Massimo Ostillio precisa: “Puglia Night Parade vuole essere un palcoscenico fuori stagione a cielo aperto sulle bellezze della nostra regione. Un’occasione per innescare un processo di destagionalizzazione dell’offerta turistica locale. Un’opportunità per rilanciare l’entroterra, per strutturarne la proposta completare alla costa e alla sua offerta balneare. Una formula per attrarre attenzioni e prolungare i soggiorni di affezionati e di nuovi viaggiatori, turisti e visitatori. Un modo stimolante per promuovere il circolo virtuoso della fidelizzazione”.

Va in tal senso la scelta dell’immagine simbolo di questa Puglia che non è solo trulli, spiagge, castelli o cattedrali. Accendere i riflettori su Locorotondo, un paesaggio che si allunga già sul nome, è voler indicare che la festa non è solo nei cinque capoluoghi di provincia, Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, e nei due siti riconosciuti dall’Unesco quali Patrimonio dell’Umanità, Castel del Monte e i Trulli di Alberobello. Ma essa continua tutto l’anno in mille altri angoli di questa affascinante regione plurale.

Franco Battiato, Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana, Claudio Baglioni e Antonello Venditti, Piero Pelù, Lucio Dalla e Nathalie Cole, Giancarlo Gianni e Boban Markovic. E poi, Le Cirque du Soleil, les Farfadais, il teatro di strada dei Transe Express, le compagnie teatrali Els Comediants e La Fura dels Baus, e tanti altri artisti e specialisti dell’intrattenimento, trasformeranno la Puglia in una vera e propria vetrina internazionale (www.viaggiareinpuglia.it).

Al centro di questo magnifico collier la riapertura del Teatro Petruzzelli, con i concerti di Placido Domingo e dell’Orchestra del Maggio Fiorentino, diretta da Zubin Metha, sarebbe la pietra più brillante per la consacrazione della Puglia a capitale del turismo culturale dei prossimi anni. Lo merita Bari, lo meritano i pugliesi, lo acclama all’unisono il mondo dello spettacolo. Più concretamente lo esige il buonsenso.

Antonio V. Gelormini

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