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La realtà è più avanti e noi dobbiamo stare al passo

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13 giugno 2011

Caro direttore,
l’esito del referendum conferma quanto era emerso dalle passate consultazioni elettorali: la politica è tornata. Le persone hanno voglia di riprendere in mano la loro testa e la loro vita; ritornano in campo le idee, le scelte, i valori. E’ tornata la partecipazione, la voglia di esporsi nella piazza, direbbe Gaber
e se fosse ancora sul palco lo urlerebbe facendoci venire i brividi come sempre quando mimava le sue canzoni agitando le mani e sulle labbra il sorriso ironico, la smorfia ammiccante di un genio che aveva trent’anni fa preceduto la Storia.
Non importa quando e se Berlusconi si dimetterà, ormai la berlusconeide si è conclusa avvitandosi su se stessa, è questione di poco, finirà fra i suoi rantoli, non occorre infierire.
E’ bello che abbiano vinto i si, ma meraviglioso è il risveglio delle persone che hanno deciso di esserci, di schierarsi, di non delegare più ad altri le proprie esistenze.
Non è questione di sinistra o destra, ma di libertà, di giustizia, di verità, di dignità, di diritti.
E’ stata una lunga Resistenza per il pensiero, è stata dura ingoiare rospi di qualunque colore; oggi il colore è l’arcobaleno, è l’euforia di ripartire da dove si era interrotto il rapporto cittadini- politica, quando era stata la  Magistratura a indossare i panni impropri della volontà popolare. Mani pulite è una delle pagine peggiori della storia del nostro paese, non fu la stagione del risveglio, ma allora si è sospeso l’esercizio della democrazia ed è toccato ai giudici decidere al posto dei cittadini.
Per quanto forse necessario è stato drammatico per una nazione che si dice  democratica.
Berlusconeide è stata il seguito di quella sospensione, mai sarebbe accaduto ciò senza Mani pulite, senza quello sfregio alla democrazia. Si chiedono le dimissioni del governo; siamo già oltre, questo governo e tutti gli uomini del Presidente sono defunti, adesso davvero tocca ai vivi seppellire
i morti. "La realtà", ancora Gaber," è più avanti" e noi dobbiamo stare al passo.
 
Roberta

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