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La riforma delle Istituzioni e i partiti

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3 dicembre 2013

Egregio Direttore,
Il Sistema politico istituzionale in cui è prigioniero il Paese e che oggi è la causa principale che ostacola l’uscita dalla crisi generale è, l’immagine speculare dell’attuale classe politica.
Mi spiego meglio invertendo i fattori, questa classe politica formata dai partiti tieni da anni in scacco il Paese perché questo sistema istituzionale, così come oggi lo hanno strutturato, consente loro un potere enorme e insindacabile sui cittadini italiani e sul loro futuro, privilegi a non finire, per non parlare di corruzione a tutti i livelli , in sostanza hanno creato, non più tollerato, un corpo estraneo al Paese o peggio ancora uno Stato nello Stato in cui i cittadini diventano agli occhi del potere sudditi da spremere a comando.
Sono fermamente convinto che fino a quando ci sarà questa classe politica organizzata negli attuali partiti che prospera nel sistema istituzionale attuale non ci sarà in futuro alcun cambiamento concreto per il Paese o radicali riforme istituzionali che possano minare o ridurre tale potere.
Il cambiamento potrà e dovrà venire solo dall’esterno in quanto questi partiti tradizionali non hanno alcuna capacità e seria volontà di modificare il loro rapporto con il Paese facendo umilmente un passo indietro.
Loro sono quelli che hanno creato l’attuale sistema, loro sono il sistema, loro hanno fagocitato le istituzioni che paradossalmente si identificano con essi e non rinunceranno mai al potere che da ciò gli deriva, non sopravviverebbero per molto al di fuori del sistema che hanno creato e che li alimenta.
L’attuale legge elettorale che a chiacchere tutti vogliono cambiare è l’apoteosi finale di questo sistema che permette ai partiti di fare a meno di scelte che individuino dal basso i loro rappresentanti, scelte poco controllabili dall’oligarchia, delegando, bontà loro, ai cittadini solo una sterile e anacronistica facoltà di optare fra ideologie morte e sepolte dal capitalismo consumistico e dalla globalizzazione.
Ritengo che far credere agli italiani che esiste ancora la destra e la sinistra sia stata l’operazione più riuscita dei partiti dalla caduta del muro di Berlino, per la maggior parte degli italiani votare è diventato come tifare per il Milan o per l’Inter , la Roma o la Lazio quando invece la sovranità del Paese oggi è in mano al Fondo Monetario, alla BCE ed alla Commissione Europea.
In cambio di questo enorme potere ci hanno consegnato la bancarotta del Paese , svenduto al mondo e all’Europa la dignità di una nazione e ipotecato il futuro di una intera generazione.
Solo forze della società civile estranee al palazzo possono far cambiare il Paese e farlo uscire con sacrifici da questa cappa opprimente con cui i partiti lo hanno ridotto in nome di una democrazia a senso unico.
Cangemi Aurelio

Cangemi Aurelio

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