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La scheda grigia e la Carta dei Valori

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10 giugno 2011

Stimato Direttore,
l’argomento di questi giorni è il referendum, ed ogni referendum deve sempre fare i conti con
il pericolo di non superare il quorum. C’è sempre qualcuno che invita ad andare al mare e
disertare la consultazione, c’è sempre chi sostiene che sia inutile. In questo referendum tali
rumori provengono da esponenti di partiti di governo e, lo stesso premier ci fa sapere che, pur
lasciando libertà di scelta ai suoi sostenitori, egli non andrà a votare. Queste posizioni,
seppur comprensibili (i referendum sono contro il suo operato), hanno comunque destato la mia
curiosità: sono andato a leggermi la Carta dei Valori vigente del Popolo delle Libertà, il
partito di Berlusconi (http://www.ilpopolodellaliberta.it/notizie/15346/carta-dei-valori), e
quale non è stata la mia sorpresa nel leggervi le seguenti parole.
"Noi crediamo che la vera libertà significhi autonomia congiunta con la responsabilità, non
irresponsabile indipendenza. La vera libertà rende ogni persona responsabile delle proprie
azioni in accordo con la propria coscienza di fronte alla comunità a cui appartiene ed alle
generazioni future."

Se non ho inteso male, questo principio applicato al quesito referendario, esorterebbe gli
elettori del PdL ad una partecipazione attiva: scendere nell’arena, raccogliere il guanto della
sfida, esprimere la propria opinione a viso aperto. Non la cabina balneare, ma la cabina
elettorale.
Rapito dall’armonia delle parole di quella Carta, ho proseguito trepidante la buona lettura, e
quale non è stata la mia seconda sorpresa nel leggere quanto segue.

"Noi pensiamo che le generazioni future debbano essere poste nelle condizioni di vivere in
armonia con l’ambiente naturale. Ogni essere umano è chiamato ad amministrare i beni naturali
con saggezza e non sulla base dei suoi specifici interessi. Le persone, le famiglie, i gruppi
sociali, le comunità, i popoli, le nazioni e gli Stati devono quindi rendere conto delle loro
azioni davanti ad ogni singolo essere umano, di oggi e del futuro…".

Splendido! Questo significa che gli elettori del PdL non solo andranno al seggio, ma
verosimilmente richiederanno la scheda grigia del quesito relativo alle centrali
elettronucleari e, se davvero si identificano nei cristallini principii della Carta,
probabilmente voteranno "si". Esattamente come farò io. La ragione è semplice: non sono gli
elettori del Pdl ad aver sbagliato qualcosa, ma il loro leader politico, che non ha tenuto fede
nemmeno ai principii che egli stesso ha contibuito ad enunciare, nemmeno a quella Carta della
quale è stato il redattore.
Cordiali saluti.

Silvano Madasi

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