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La scultura di Andreoli è inaccettabile

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21 gennaio 2009

Gentile direttore

Come non rimanere annichiliti difronte ad un simile macabro spettacolo, ma come si può essere così insensibili ? La rappresentazione di due maiali allo spiedo abbracciati, apparsa a Varese alcuni giorni fa, è priva di ogni elementare “pietas”. L’abbraccio è un gesto con una forte valenza iconografica, legato a più profondi sentimenti di amore ed amicizia, e la rappresentazione del Sig. Nando Andreoli ne fa scempio. Come ci ricorda Konrad Lorenz, padre della Etologia moderna, “l’uomo è troppo presuntuoso…gli animali hanno una coscienza. L’uomo non è il solo ad avere una vita interiore soggettiva” .

Anche gli animali hanno dunque una coscenza, e tra loro il maiale, che è tra gli animali dotati di maggior capacità di interazione affettiva con l’uomo; e non sono solo animalisti e antispecisti a credere in questo: George Clooney ha avuto per 19 anni il maiale Max come animale
domestico, che dormiva tranquillamente sul lettone di casa.
L’uomo, in occasioni come quella creata “ad arte” (se questa è arte…) dal Signor Andreoli, si dimostra in tutta la sua “superiorità”…la tragica , inutile e arrogante superiorità di un essere capace di piegare e sottomettere vite indifese., vigliaccamente. La sopraffazione del più
debole cos’è, se non viltà ? Lo troviamo intollerabile, e ogni riferimento all’arte è solo demenziale: chi ha pensato e realizzato questo macabro spettacolo dovrebbe chiedere scusa per l’inaudita violenza che ha compiuto.

Simili iniziative non fanno certo onore alla vostra città; ci auguriamo che tali spettacoli siano banditi da un paese che dovrebbe ritenersi civile, e che l’opinione pubblica di Varese, in un impeto di dignità, sappia rispondere in maniera adeguata!

Massimo Lo Scavo e Daniela Galeota - Pordenone

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