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La spina uncinata … nel fianco

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23 dicembre 2013

Caro direttore, convertendo costi e spese improduttive magari anche convogliando gli interventi
militari propriamente a difesa del territorio ma a salvaguardia dell’agricoltura ad esempio con
bonifiche urgenti di discariche “sotto tappeti d’erbe cicute”, come in Russia spalano la neve con i
carri armati, automaticamente sarebbero comprese probabili rapide riprese in senso lato, ad effetto domino; perché “è da li che eravamo partiti”, bene, con conseguenti sensibili contenimenti tesi alla riduzione del “debito pubblico”, frenando tutti insieme con tiro alla fune d’acciaio, tipo i tralicci fra Scilla e Cariddi, l’implacabile avanzamento sui 2085 MLD e riuscendo, con gli aggregati di altri paesi, “a staccare la spina uncinata” dell’ipoteca “nel fianco” con “sbreghi” di interessi sugli 80 MLD di € annui, di per se stessi impagabili tanto che pur “uscendone quasi con le ossa rotte” anche i segni indelebili si cicatrizzeranno, evitando la devastazione o vivisezione totale, finendo carne trita da polpette per cannibali, giaguari, o caimani.

Nella complicanza, forse non capiremo mai chiaramente “sacrificati a chi o per che cosa”, tranne per quanto, infatti sicuramente partecipando alla prossima partita per “il campionato della serie infinita”, con classifica predefinita sui play out, a rischio di espulsione anche dagli oratorii, AAA+++ WANTED, non si sa se inteso con tre più positivi o tre croci, ovvero “anche morta”. Inutile meravigliarsi quando “più di qualcuno si pone qualche dubbio”, o tenta una sortita, con molti politici che intervistati ripetono diverse versioni delle tappe che han portato a queste condizioni, con toni saccenti, a un’opinione pubblica non più tanto stranita ma obbligatoriamente attenta e capace di selezionare chi rinnega la parola data, mai sottoscritta o autenticata dai fatti; non lasciandosi distrarre, o impapocchiare, rimanendo prede di ulteriori già recidivi misfatti, racchiusi in contratti redatti a porte chiuse, rinnovando ogni volta l’abbonamento solo fino alla prossima stazione non arrivando mai a destinazione.

Auguri, anche di pronta guarigione alla Nazione e alla UE; buona continuazione.

Valter Abele Zaccuri

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