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La stazione di Gallarate fa schifo

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5 ottobre 2007

Egregio direttore, cari lettori,

il titolo esprime una mia convinzione, ma credo che possa essere condivisa da molti.
Le cause possono essere attribuite a un elevato numero di cittadini Gallaratesi (o limitrofi) che della loro inciviltà non si vergognano e la praticano con costanza (tanto nessuno li multerà); un numero probabilmente al di sopra della media visto il quantitativo di bottiglie di plastica e mozziconi di sigaretta che invadono e ricoprono le traversine dei binari (troviamo comunque un po’ di tutto, anche candele di auto che potete cercare lungo il binario 6); questo insieme ad un programma di pulizia insufficiente, che viene ottemperato probabilmente una-tantum, ed otteniamo un’area che assomiglia sempre di più a una discarica, anzi se raggiungessero gli standard di pulizia che invece raggiunge la piattaforma di via Aleardi ci sarebbe da leccarsi le dita (complimenti agli operatori).
Per curiosità: ho dato uno sguardo allo stato delle stazioni di Busto Arsizio e Legnano e la mia impressione è che Gallarate le surclassa in quanto a sporcizia.
Ma la pulizia ovviamente non è l’unico cruccio di cui si può lagnare un cittadino che avesse un po’ a cuore il decoro della città. I lavori di ristrutturazione della stazione sono iniziati da molto tempo, prima ad esempio dell’inizio della costruzione della nuova stazione che servirà la Fiera di Milano, ma anche ad essere ottimisti temo che quando questa sarà terminata e funzionante, i lavori della nostra non saranno ancora terminati. E’ vero che se prima dei lavori di controsoffittatura e di imbiancatura, appena pioveva qualche ora, la stazione si riempiva di secchi per raccogliere le innumerevoli e abbondanti perdite, dopo i lavori invece….il sottopasso continua ad essere allagato quanto se non più di prima. Un altro esempio di un progetto studiato in maniera esemplare può essere quello dei servizi igienici una volta a piano terra. Ora sono stati fatti a regola d’arte, basta salire al marciapiede del binario 1, unico modo per raggiungerli è fare le scale perchè l’ascensore che è stato installato molti mesi or sono non è funzionante, ma come tutti sanno i disabili e le persone anziane di solito preferiscono non usare i servizi pubblici. Potrei descrivere l’ulteriore stato di degrado urbano all’interno e all’esterno della stazione, ma non vorrei tediarvi.
La ricerca dei colpevoli come sempre in Italia sembrerebbe impossibile, ma io mi sento di dare un suggerimento, che si sentano colpevoli coloro i quali sia nell’amministrazione cittadina, sia nella gestione delle stazioni da parte di qualche società che fa capo a Trenitalia, hanno la responsabilita di far valere i propri diritti ma non lo fanno e coloro i quali dei loro doveri, magari si preoccupano, ma non se ne occupano. Mi piacerebbe che questo mio lamento raggiungesse le coscienze di qualcuno e che qualche soluzione e qualche risultato vengano ottenuti in tempi accettabili. Indipendentemente dal colore politico mi sono piaciute le parole proferite recentemente da un sindaco di una importante città in una trasmissione televisiva “gli amministratori della cosa pubblica hanno il dovere di occuparsi di tutti i problemi, dal più piccolo al più grande, contemporaneamente, e non rimandare a data da destinarsi i problemi piccoli perchè ce n’è sempre uno più grande da risolvere, tanti problemi piccoli alla fine potrebbero pesare di più di uno grande”.
Che fiducia possono ottenere le istituzioni che rispondono a una segnalazione di evidente dispregio delle regole, come mi è recentemente successo, con la frase “abbiamo cose più importanti da fare, si rivolga a ..XX….” dove XX ti risponde con l’identica frase in un incredibile rimpallo.
Mi rendo conto di avere scritto una lunga lettera quindi rigrazio coloro i quali hanno avuto la pazienza di leggermi sino alla fine.

Saluti a tutti e grazie a chi opererà contro il degrado.

Arturo Grenci

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