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La Svizzera e i frontalieri

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27 agosto 2011

Egregio direttore,
questi deputati leghisti del Cantone Ticinese sono incontentabili. I signori Quadri e Robbiani sono preoccupati e ogni giorno dicono “basta a nuovi frontalieri”. Evidentemente essi vogliono che le frontiere svizzere vengano valicate non dalla persone ma solo da capitali, denaro tanto denaro da custodire e da far fruttare nel loro Paese. Non abbiamo la minima idea di quanti capitali, puliti o sporchi, e comunque evasi al fisco si nascondano nella bella Confederazione. Notizia di oggi : la Gran Bretagna ha deciso di dare la caccia ai”parassiti della collettività”.
Si inizia dal paradiso fiscale per antonomasia : la Svizzera. Il Regno Unito ha infatti annunciato di avere trovato un accordo con le autorità elvetiche per riportare a casa 5 miliardi di sterline nei prossimi cinque anni. Chi poi si ostinerà a tenere i denari nei forzieri elvetici dovrà pagare tasse fino al 34% del valore totale. Comunque una goccia nel mare, visto che la HM Revenue and Custom, l’agenzia  itannica delle entrate, calcola che nelle banche elvetiche si nascondano non 5 ma 125 miliardi di sterline non dichiarati. Contenti i leghisti Quadri e Robbiani? Abbiano la bontà di tollerare almeno qualche migliaio di frontalieri, lasciando che mangino un pochino del loro formaggio.

A. Vaghi

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