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La “vera tragica” situazione di Malpensa

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15 gennaio 2010

Gentile Redazione Varese News,
qualche giorno fa ho letto con sorpesa le dichiarazioni dell’assessore ai trasporti della regione Lombardia, dott. Cattaneo.
Commentava positivamente la situazione a Malpensa.
"E’ l’unico aeroporto in Europa a crescere, mentre tutti gli altri perdono" asseriva.
Chi vi scrive è un ex lavoratore alla Malpensa. Sono ormai in cassa integrazione dallo scorso giugno.
E guardando ai dati ufficiali (non quelli della politica) ho scoperto tutt’altra situazione che vorrei condividere con gli altri lettori.
Malpensa ha chiuso il 2007 (ultimo anno in cui Alitalia vi ha operato) con circa 24 milioni di passeggeri.
Mentre il 2009 appena conclusosi ha visto transitare nel nostro scalo appena (sigh!) 17,5 milioni di passeggeri.
6,5 milioni di passeggeri persi in appena due anni.
E questa sarebbe crescita? Ma per fare l’assessore in regione non bisognerebbe conoscere almeno i fondamentali della matematica?
Poi per carità, siamo in campagna elettorale e si sa, i numeri li danno un pò tutti.
Ma cosa ne sarà di noi lavoratori? Continuiamo a rimanere a casa mentre gli anni passano e la possibilità di tornare a lavorare si allontana.
Un’ultima notizia e poi tolgo il disturbo.
Ricordate Lufthansa Italia? Quella che avrebbe dovuto fare di Malpensa il proprio hub?
Ebbene, dopo l’annuncio lo scorso anno dell’assunzione di 200 persone, ad oggi di assunzioni non ce ne sono state.
Si dice che sia colpa dei sindacati tedeschi, ma io ci credo poco.
Le cose anche per i tedeschi non è che vadano bene.
Tanto che dal prossimo 15/02 Lufthnasa Italia chiuderà anche la tratta su Roma per "mancanza di passeggeri".
 
Cordiali saluti
Alessio Romano

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