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Lasciare votare chi … se la sente

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30 novembre 2012

Caro direttore,
chi finalmente “ora” sente l’entusiasmo di votare al ballottaggio non va frenato perché è un’occasione “rara” che smorzata e mal interpretata, potrebbe ritorcersi come un boomerang alle votazioni ufficiali; inoltre se 6 milioni di persone hanno assistito al confronto in TV e hanno votato la metà, anche per i tre esclusi, a cosa sarebbe servito?
Quindi sarebbe un controsenso e “proporrei” di far votare tutti quelli che si presenteranno, semmai “distinguendo” per verificare i risultati analizzando l’incidenza della differenza e per evitare strascichi di polemiche, o eventuali ricorsi, che potrebbero inficiare lo sforzo profuso rischiando peraltro altrimenti di risultare comunque “monco e falsato”, senza considerare fondamentali le incontrovertibili aggiornate realtà sopravvenute ed esistenti.
Ma forse, come traspare e visto il bombardamento di e-mail in atto, qualcuno ha solo paura di “sorpassi” o, incredibilmente, che ci sia troppa affluenza per la gestione dello scrutinio; pertanto il sistema c’è per lasciare votare liberamente, anche perché queste circostanze e modalità è la prima volta che vengono proposte, presentandosi fra l’altro non ben reclamizzate, evidenziando o trasparendo opportunismi fuori luogo e logica, nonché controproducenti, di cui si vedrebbero presto effetti e conseguenze.
Aggiungo solo che, ammesso che esistano gli elenchi solo ora informatizzati e non smarriti fra i cartacei, almeno chi aveva già partecipato alle precedenti primarie dovrebbe avere qualche diritto, non relegando a “questioni di tempo” con costrizioni limitative, o proprio inesatte, quanto utopiche e presuntuose, ricominciando così sempre alla sprovvista con un nuovo partito spaccato; nonostante che questa volta siamo in un momento particolarmente delicato e fortunatamente, “da poco”, sembra ci sia un leader giovane di belle speranze, utili se non altro a recuperare importanti riferimenti, valorizzando la politica sia di maggioranza che di opposizione, con sufficienti consensi in termini di partecipazioni attendibili, abbondantemente superiori e non invece inferiori alla metà degli elettori.
Grazie per l’appello e giù il cappello a chi vincerà rispecchiando l’attualità, dimostrando convincendo di saper andare oltre quelli che resterebbero dei “bla bla bla” virtuali, confermando intenzioni e aspettative così ben espresse nelle “solite”, ma pur doverose, premesse di promesse.
Cordiali saluti e buon week end.

Valter Abele Zaccuri

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