Ricerca

» Invia una lettera

Lasciate perdere il Sistri e fate più controlli

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Caricando...Caricando...

24 agosto 2011

Egregio direttore,
Buongiorno! le scrivo perchè in questi ultimi giorni si sta molto parlando dell’abolizione per decreto del sistema sistri per la tracciabilità dei rifiuti.
Sistema che non è mai andato in funzione e che per motivi di risparmio ora è stato abrogato per decreto legge, e in questi giorni nei tg si è molto sentito parlare che la commissione per l’ambiente voglia reintrodurlo in funzione perchè altrimenti le ecomafie potrebbero continuare i loro affari dato che secondo loro questo sistema poteva bloccare i loro lucrosi affari.
Però non viene detto che questo sistema creato dal ministero dell’ambiente non fuzioni minimamente, il sistema ha dei mostruosi buchi, che nemmeno aziende che si occupano di computer al momento riescono a far funzionare, che se ora come ora se entrasse in funzione come è stato programmato bloccherebbe il lavoro di moltissime aziende essendo un sistema inappropriato per questo tipo di lavoro.
Lavorando nel settore ecologico non ho ancora incontrato sia dalla parte dei trasportatori sia dalla parte dei produttori persone entusiaste e convinte che questo sistema possa funzionare al contrario persone preoccupate per come poter affrontare il lavoro quotidiano con questo complicato e inadatto programma.
Infine vorrei dire che se un produttore avesse dei rifiuti da far sparire illegalmente di certo non si servirebbe di ditte regolari iscritte al sistri con tanto di controllo satellitare, ma si rivolgerebbe a soggetti poco puliti a cui di certo non viene in mente di iscriversi al sistri.
Lasciamo le cose come stanno, e i soldi che sono stati spesi per il sistri e che si dovrebbero spendere in futuro e non sono pochi,  vengano investiti in maggior personale per i controlli di tipo ambientale, si aumentino i controlli e si inaspriscano le pene e che non si vedano più soggetti che vengano presi dalle forze dell’ordine in fragranza di reato ambientale, che dopo qualche anno
siano ancora liberi di fare affari tramite magari prestanomi o scappatoie varie, in questo modo si combatte le ecomafie, non complicando la vita a imprese serie e produttori. Si sa che in Italia se le cose sono complicate si cerca sempre una via più breve…favorendo il traffico irregolare dei rifiuti..
Cordiali saluti

Simone

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.