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Le famiglie e gli errori del Governo

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10 agosto 2011

Egregio direttore,
per gioco forza ancora cercherò d’essere diretto, senza filtri e poca grammatica, per arrivare al dunque; la crisi non ci può cogliere sull’albero in compagnia del cucù. Da troppo tempo, liberamente, in assenza di margini posti dai vari governi globali, gran parte del capitale non investe sul solido,sul suolo, sulle grandi opere a partecipazione privata, fabbriche, industrie ecc.
dove il benessere sottoforma di contante ritorna alla base, nelle buste paga, nei negozi, sui mercati solidi non cartacei, pare, si dice, che il volume di denaro che svolazza sui mercati,le borse, nella speculazione rappresentano dodici volte di più la cifra dedicata al vero lavoro, pare evidente la necessità di limitare tale libertà d’agire della speculazione, purtroppo da parte di governi non sempre indenni alla corruzzione politica, nell’ammucchiata delle caste, la nostra evasione fiscale incoraggiata da soventi condoni tombali ammonta a tre volte la finanziaria di Tremonti, si sà il lavoro nero ed evasione conseguente, non può essere individuata e contemplata nelle statistiche PIL sempre troppo basse per l’Italia.
Sappiamo che Berlusconi non sia De Gasperi e Bersani ,Togliatti….sappiamo che le famiglie italiane da quattro anni pagano in silenzio gli errori voluti dal governo, per mancata programmazione e progettazione. Le manifestazioni violente di piazza,sempre più diffuse,sono la prova di una mancata programmazione globale politica indotrinante,come la recente combattuta e distrutta come fosse la peste,il ricavo…la guerriglia urbana ,al ritorno dei barbari. L’involuto governo tecnico, già c’è…quello della UE con le sue imposizioni,ma nel colosseo continua lo spettacolo. Avvoltoi camuffati da colombe,invitano il tesoro italiano a vendere i depositi in oro della Banca d’Italia.

Juergen

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