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Le persone di buon senso valutano le idee con serenità

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20 aprile 2007

Egregio direttore,

sarà anche vero che l’arch. Barzi ama raccontare i fatti. Peccato che, generalmente, siano solo quelli che a lei fanno più comodo.

Si dà il caso, infatti, che sia il PTCP di Bologna che il PRG di Varese fissino degli indirizzi, relativamente alle potenzialità insediative, al rapporto con la rete dei servizi (primi fra tutti quelli per la mobilità), alle tutele e salvaguardie ambientali, che sono il primo metro di valutazione con cui sia la proposta Cazzola che quella Sogliano devono essere esaminate perché sia la Provincia di Bologna che il Comune di Varese non possono esprimersi, né favorevolmente né contrariamente, in maniera difforme dagli atti approvati.

Tuttavia, sia il PTCP di Bologna che il PRG di Varese non sono dei moloch immodificabili, anche se ogni loro eventuale cambiamento deve essere valutato in modo approfondito e meditato poiché incide stabilmente sugli assetti futuri di entrambi i territori.

E, per potere effettuare una valutazione scevra da pregiudizi, sono necessari elementi – in merito ai dimensionamenti e alle tipologie degli insediamenti e delle attività previste dalle proposte Cazzola e Sogliano, agli impatti che questi potrebbero produrre sul sistema ambientale, trasportistico, della qualità della vita ma anche sulla rete commerciale insediata, ecc. – che, attualmente, non sono disponibili né nel primo, né nel secondo caso.

Per la cronaca, il Consiglio provinciale di Bologna ha recentemente approvato un ordine del giorno che prevede l’impegno a capire se la proposta Cazzola rientra nel PTCP provinciale, verificando nel merito opportunità, criticità, compatibilità e sostenibilità che essa comporta.

A Varese siamo addirittura in una fase precedente: il bando cui si riferisce l’arch Barzi è, di fatto, andato deserto e, come è emerso nell’ultima riunione della Commissione Sport congiunta con quella Urbanistica, convocata su mia richiesta, la documentazione ad oggi presentata dal Varese calcio è lungi dal costituire un progetto ricevibile dall’Amministrazione.

Ciò detto, l’arch.Barzi non può pretendere che le persone di buon senso le diano ragione quando boccia, in via esclusivamente pregiudiziale, idee che non si sono ancora tradotte in progetti concreti.
Le persone di buon senso, infatti, sono abituate a valutare serenamente le idee e a chiedere il rispetto delle regole quando le idee si concretizzano.

Quanto all’on. Marantelli, mi sembra evidente il tentativo dell’arch. Barzi di coinvolgerlo in una polemica sterile quanto inutile.

Chiudo con una domanda: perché nella sua prima lettera l’arch. Barzi ha preferito non esplicitare la sua collocazione politica? Mi pare che PRC e PDCI, per ora, siano due partiti diversi, gelosi della propria specificità.
Basta, del resto, vedere cosa succede in Consiglio comunale dove ogni occasione è buona al consigliere Pitarresi per differenziarsi dal consigliere Zappoli.
A mio modesto parere, il fatto che l’arch. Barzi aspiri a fare da “ponte” tra i due maggiori partiti della galassia della sinistra estrema va interpretato come un segnale incoraggiante.
Significa, infatti, che la nascita del Partito Democratico sta favorendo una semplificazione politica a tutti i livelli che coinvolge anche il centrodestra e la sinistra estrema. Semplificazione politica di cui il nostro Paese non potrà che trarre giovamento.

Fabrizio Mirabelli - Segretario DS Varese

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